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In scooter contro il trattore: operaio di San Donà muore il giorno del suo compleanno

Rodolfo Cancian, 53 anni, tornava da un raduno di biker. Il pm ha disposto l’autopsia, perché la dinamica dello schianto non è chiara

SAN DONA’.È morto il giorno del suo compleanno Rodolfo Cancian, 53 anni di San Donà, coinvolto in un grave incidente stradale occorso a Dignano, comune friulano in provincia di Udine, dove viveva con la compagna ormai da qualche anno e lavorava come operaio in una cooperativa locale.

Venerdì 15 luglio notte stava rientrando da un raduno di bikers nella zona quando in sella al suo scooter Yamaha si è schiantato contro un trattore lungo la Statale 464 in località Coseano.

Il Pubblico Ministero che coordina le indagini sull’incidente ha disposto l’autopsia che sarà eseguita oggi, 21 luglio.

La dinamica dell’incidente stradale è però ancora tutta la chiarire anche perché Cancian procedeva nella notte lungo la stessa direzione del mezzo agricolo condotto da un cinquantenne del posto. Il 53enne originario di San Donà è stato sbalzato dalla sella ed è piombato violentemente sulla strada a diversi metri di distanza.

Troppo gravi le lesioni riportate che hanno causato il decesso avvenuto poco dopo mentre i sanitari stavano tentando disperatamente di salvarlo. I soccorritori, quando lo hanno trovato a bordo strada agonizzante e in fin di vita, hanno tentato disperatamente di salvarlo, ma ogni tentativo è risultato alla fine vano e il suo cuore ha cessato di battere poco dopo.

Cancian lascia la compagna che vive a Dignano e i fratelli di San Donà Romano, Roberto, Renato e Cristina e Lara. Aveva vissuto tutta la sua gioventù a San Donà con la famiglia, molto unita, e aveva lavorato nel settore dell’edilizia in tutto il basso Piave, ma poi aveva conosciuto la compagna e si era trasferito a Dignano dove abita lei. Nel comune friulano si era perfettamente ambientato e lavorava in una cooperativa di servizi per l’amministrazione. La sua morte ha destato profonda impressione a Dignano, dove era conosciuto.

Tanti lo ricordano come un lavoratore impegnato e professionale, sempre sorridente e con la battuta pronta. Pochi a San Donà sanno, invece, della sua tragica scomparsa avvenuto per l’incidente stradale nel giorno del suo 53esimo compleanno.

Non abitando ormai da anni in riva al Piave, aveva perso molti contatti se non quelli con i familiari stretti, quindi i fratelli, a lui molto affezionati. Rodolfo, dopo gli anni della gioventù sandonatese, era cambiato molto in età più matura, diventando un uomo posato e impegnato nel lavoro.

Gli amici in Friuli lo ricordano come una persona tranquilla che amava la compagnia e la vita, qualche ritrovo con gli amici, poi la sua compagna alla quale era molto legato da anni, tanto da decidere di trasferirsi con lei a Dignano lasciando la sua San Donà.

La sua passione erano le moto e in sella allo scooter aveva partecipato a questo raduno di motociclisti prima di tornare a casa intorno alle 22.30 lungo la strada in cui ha trovato la morte proprio nel giorno in cui compiva i suoi 53 anni. Non voleva tardare e ha detto agli ultimi amici con cui ha parlato al raduno che sarebbe partito per tornare a casa presto. Dopo l'autopsia che sarà eseguita oggi, i familiari trasferiranno le sue ceneri al cimitero di San Donà dove riposerà accanto all’adorata mamma Rina. 

Pubblicato su La Nuova Venezia