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Incidente mortale alla Vecon di Venezia. Cinque le persone indagate

La Procura veneziana vuole chiarire le circostanze e le eventuali responsabilità.  per il decesso di Alessandro Zabeo, 33 anni, l’operaio caduto da una impalcatura

VENEZIA. Sono cinque, al momento, le persone indagate per omicidio colposo dalla Procura di Venezia, nell’ambito dell’inchiesta che punta a chiarire circostanze ed eventuali responsabilità nel decesso di Alessandro Zabeo, l’operaio di 33 anni morto sul lavoro – la scorsa settimana – dopo essere caduto da una impalcatura al porto di Venezia. Quando è precipitato da una passerella poggiata tra due container, il giovane uomo stava lavorando al terminal Vecon, per conto della Nuova Compagnia Lavoratori Portuali, assunto tramite un’agenzia interinale, per un impiego a termine.

Era stato formato adeguatamente per un lavoro così particolare e qualificato come quello di imbarco e sbarco del carico di una nave? E, nel caso, chi doveva farsi carico di questa formazione? Le norme di sicurezza sono state rispettate?

La Procura ha proceduto con una iscrizione ad ampio raggio, come atto dovuto, per dare a tutte le parti in causa la possibilità di nominare propri consulenti di parte e partecipare così all’autopsia, che stamani il pubblico ministero Roberto Terzo conferirà alla medico legale Cristina Mazzarollo e che sarà eseguita in giornata. Si tratta di chiarire l’esatta dinamica del sinistro e chiarire se possa essere stato (o meno) un malore a far perdere l’equilibrio all’uomo, facendolo cadere a terra.

L’operaio lavorava per una azienda che lo impiegava come interinale, “a chiamata” e il papà, Paolo Zabeo, ha annunciato che intende far chiarezza con i propri legali. Così la famiglia – rappresentata dagli avvocati Isabella Martinello e Andrea Lunardi – ha già deciso si incaricare un proprio consulente di parte, per assistere all’esame ordinato dalla Procura per far luce sull’accaduto.

Alessandro Zabeo era un grande appassionato di passeggiate in montagna, motociclette e un volontario dell’Avis. Domani in piazza a Camponogara, l’associazione lo ricorderà con una manifestazione pubblica. Dopo l’autopsia arriverà il via libera della magistratura per i funerali . 

Pubblicato su La Nuova Venezia