• Home
  •  > Notizie
  •  > Trovato morto accanto ai binari. Amici increduli: «Lui? Era solare e si divertiva»

Trovato morto accanto ai binari. Amici increduli: «Lui? Era solare e si divertiva»

Il sindaco, Mirko Marin, andrà a trovare la famiglia per sostenerla: «Lo conoscevo sin da quando era piccolo»

CEGGIA. La notizia della tragedia avvenuta ieri lungo i binari della linea Venezia-Trieste ha fatto rapidamente il giro di Ceggia. I familiari di Simone Dalla Nora si sono stretti nel dolore e hanno deciso di mantenere un comprensibile riserbo. Per il momento non se la sentono di parlare.

Troppo grande il dolore per quanto accaduto. Tanto più che attendono ancora il riconoscimento ufficiale della salma, previsto per oggi, prima di dare conferma della scomparsa del loro caro. Simone Dalla Nora, classe 1995, avrebbe compiuto 27 anni tra poche settimane e viveva in via IV Novembre, nei pressi dell’incrocio con la statale Triestina. L’incrocio del “cannone” come lo conoscono tutti a Ceggia, per via del monumento presente. Lascia la mamma Roberta Perissinotto, papà Michele, la sorella Francesca e le adorate nonne.

Era cresciuto a Ceggia, frequentando gli ambienti della scuola, della parrocchia e del Grest. Poi, come racconta lui stesso nel suo profilo Facebook, aveva studiato meccanica al Cfp Don Bosco di San Donà, il qualificato istituto professionale dei salesiani, e frequentato l’Ipsia D’Alessi di Portogruaro. In seguito ha lavorato come saldatore per la ditta Calligaris di San Stino. E aveva trascorso anche un periodo all’estero. Attualmente lavorava al ristorante Al Belvedere a San Donà.

Appena è stato informato dell’accaduto anche il sindaco Mirko Marin, che non appena sarà possibile andrà a trovare la famiglia per porgere le condoglianze dell’intera comunità.

«Conoscevo Simone da quando era piccolo. Poi negli ultimi anni, con la crescita dei ragazzi, ho perso un po’ il contatto diretto», racconta il sindaco, «Ma, quando la mia primogenita era più piccola, frequentavamo gli stessi ambienti scolastici e della parrocchia».

Chi ha avuto modo di conoscere Simone, lo descrive come un ragazzo vitale, amante della compagnia e a cui piaceva divertirsi in compagnia degli amici. Un giovane pieno di vita.

A Ceggia capitava di vederlo nei fine settimana, in compagnia degli amici, all’Happy Bar, in via Roma, in centro. Adesso tutto il paese attende di conoscere la data dei funerali, che saranno fissati dopo che sarà avvenuto il riconoscimento ufficiale e saranno stati svolti gli accertamenti eventuali disposti dalla Procura.

Non è la prima volta, purtroppo, che Ceggia piange una vita spezzata lungo i binari della linea ferroviaria Venezia-Trieste. Circa cinque anni fa, nel maggio 2017, perse la vita un 78enne di origini albanesi, residente in paese. Allora l’incidente avvenne in corrispondenza della stazione ferroviaria, sul lato a nord dell’edificio viaggiatori. Stando agli accertamenti eseguiti nell’immediatezza del fatto, si parlò di una tragica fatalità. L’anziano avrebbe infatti attraversato i binari, invece di utilizzare il sottopasso. Su quanto avvenuto ieri, invece, solo le indagini della Polfer potranno far luce. 

Pubblicato su La Nuova Venezia