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Cede il cric mentre ripara l’auto, chi è la vittima dell’incidente a San Stino

L’infortunio in via Gobetti: l’uomo si era offerto di sistemare la berlina di un amico. La drammatica scoperta dei vicini

SAN STINO – Morire per un banale lavoro meccanico. Ripara la macchina di un amico in via Gobetti, ma il cric adoperato per sollevarla, non regge il peso della vettura che gli cade addosso.

Terrificante incidente sul lavoroalle 17. 30 circa alla periferia della città liventina, non lontano dall’ingresso in A4.

Ha perso la vita un 39enne marocchino di nome Mbarek Banna, originario di Khouribga, a circa 120 chilometri da Casablanca, ma residente nella città di Torino.

Viveva da solo in Italia ed era in attesa dei documenti per la regolarizzazione sul suolo italiano. In Marocco ci sono i fratelli e il padre. Cinque mesi fa aveva perso la mamma per malattia. Spesso però faceva la spola tra il Piemonte e San Stino perché nella cittadina aveva degli amici.

Essendo un bravo meccanico c’era più di qualcuno da queste parti che, riferiscono testimonianze, si rivolgeva a lui per qualche riparazione. L’ultima, quella programmata ieri, è stata fatale.

Mbarek Banna era stato invitato da un amico che abita in un villino con giardino, abitato da alcune famiglie di nazionalità macedone. Si era messo a lavorare di buon ora nel pomeriggio, e aveva posizionato il cric sotto una macchina, una berlina. La vettura si trovava nel cortile interno, in una stradina di sassi costituita da terreno incerto. Mbarek si è messo a lavorare per cambiare l’olio e le pastiglie dei freni.

Un lavoro che avrebbe dovuto impegnarlo non più di un’ora; un intervento semplice per uno come lui appassionato di meccanica stradale, cresciuto nell’officina di famiglia che i suoi gestiscono nel paese nordafricano. Invece qualcosa è andato storto. A scoprirlo, rientrando a casa al volante di un’auto, è stato un residente di via Gobetti, Mauro Chimento che si è accorto che due scarpe sbucavano da sotto la vettura dei vicini di casa. Sceso dall’auto Chimento ha chiamato a gran voce la moglie, Jolanda Guerra. Insieme sono corsi sul posto; hanno sollevato la vettura e hanno liberato Mbarek.

«Quando lo abbiamo estratto era già morto»hanno spiegato. Immediatamente la coppia ha chiamato l’ambulanza del Suem 118. Sul posto è accorsa immediatamente un’ambulanza del Pronto soccorso di Portogruaro. Gli operatori sanitari e il medico hanno praticato il massaggio cardiaco, ma per il giovane non c’era più nulla da fare. Mbarek Banna è stato dichiarato morto. Sul posto sono accorsi i carabinieri della compagnia di Portogruaro. Hanno ascoltato i primi soccorritori e nel frattempo i padroni di casa.

Poco prima del tramonto sono arrivati gli amici, una ventina di ragazzi, tutti di origine magrebina che vivono a San Stino e dintorni e conoscevano, chi da più chi da meno tempo, Mbarek. Attorno alle 20 è sopraggiunto, quando ormai era buio, il medico legale Antonello Cirnelli. È probabile che il peso della vettura abbia schiacciato il torace del 39enne, soffocandolo. La salma è stata poi ricomposta nel corso della serata di ieri dalle onoranze Pizzin. Il corpo di Mbarek Banna è a disposizione dell’autorità giudiziaria. —

Rosario Padovano

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Pubblicato su La Nuova Venezia