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L’abbraccio a Diego, morto di malattia a 39 anni. “Guardavi al futuro nonostante tutto”

A Sant’Anna i funerali del collaboratore di Confartigianato stroncato dopo un calvario di 4 anni. Il saluto dei colleghi: “Eri un punto di riferimento”

SANT’ANNA. Quattro anni d’inferno e tre interventi chirurgici non sono bastati a salvare la vita a Diego Boscolo Nata, collaboratore della Confartigianato di Piove di Sacco, morto prematuramente giovedì a 39 anni. Questo pomeriggio i funerali nella chiesetta di Sant’Anna, la più grossa frazione di Chioggia. Familiari, amici e soprattutto tanti colleghi arrivati dalla Saccisica si sono stretti attorno al feretro di Diego, abbracciando idealmente papà Pio, mamma Lina ed i fratelli Dario e Giuliana. Ci sono anche l’ex sindaco Giuseppe Casson, il consigliere regionale Jonatan Montanariello ed il consigliere comunale Mattia Boscolo Chiodoro, perché il padre ed il fratello di Diego sono dipendenti comunali.

La chiesa è piena con circa 250 persone quando il parroco don Giovanni Natoli accoglie il feretro. Sull’altare capeggia il gonfalone dell’Unione Provinciale degli Artigiani di Padova. Ed è proprio il parroco, durante l’omelia, a tracciare il film della giovane vita di Diego. «Non vi è nulla di più tremendo per una madre», ha commentato il prete, «che perdere un figlio. Oggi questi genitori piangono un figlio e si chiedono: perché? Perché proprio Diego? Non abbiamo una risposta ma sappiamo che Dio ha a cuore Diego, che avrebbe compiuto solo 40 anni a maggio. Era ammalato da quattro anni, ma guardava ugualmente al futuro perché era giovane. Era attivissimo ed aveva ancora tante cose da fare. Ogni sabato assisteva alla messa al suo posto, in fondo alla chiesa. Aveva subìto tre interventi chirurgici, l’ultimo devastante, ma che non è servito purtroppo a salvargli la vita».

Alla fine della celebrazione lo hanno ricordato i colleghi della Confartigianato di Piove di Sacco: «Per noi dirigenti, colleghi e artigiani tutti, eri un punto di riferimento. Con i tuoi consigli hai aiutato molti artigiani, in particolare nel settore delle autoriparazioni, ma hai pure organizzato eventi promozionali per conto dell’associazione come la mostra sulla Saccisica o il ritorno di Renzo Rosso a Piove e le due edizioni della Mille Miglia. Sei stato un collaboratore prezioso, ma prima di tutto un amico. Sei stato un uomo solare, rispettoso, generoso e sensibile e oggi siamo tutti qui per salutarti»

Pubblicato su La Nuova Venezia