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Mira, clochard morto di freddo: lo ritrovano dopo 5 giorni

Massimiliano Battiston, 51 anni, rinvenuto in una casa abbandonata a Mira Taglio. Il Comune: “Non voleva aiuti”

MIRA. Trovato morto con ogni probabilità a causa del freddo e degli stenti in una casa diroccata in via Curiel, in centro a Mira Taglio. Questa la tragica fine di Massimiliano Battiston, 51enne di Mira senza fissa dimora. La casa dove è stato rinvenuto il cadavere si trova nel quartiere ex Lissandrin, nel capoluogo del comune rivierasco. Si tratta di una abitazione chiusa e abbandonata, quindi anche senza riscaldamento, che il senzatetto aveva scelto per passarci la notte. Un malore e il freddo di questi giorni gli sono stati fatali.

Battiston era conosciuto alle forze dell’ordine da anni per i trascorsi legati all’uso di sostanze stupefacenti e da qualche anno era senza fissa dimora. Ad accorgersi che qualcosa non andava è stato un amico che lo stava cercando da qualche giorno. Il 51enne infatti non si era più fatto vedere in giro. Per questo l’amico ha contattato le forze dell’ordine. I carabinieri della tenenza di Mira, dopo aver sentito amici e conoscenti, hanno cercato di rintracciare Battiston che bazzicava da tempo nella zona del centro di Mira Taglio e proprio per questo hanno provato a cercare nei luoghi in cui solitamente passava la notte.

Sabato mattina verso le 10 la tragica scoperta. I militari dell’Arma hanno trovato l’uomo morto. Era coricato in una stanza della casa con una coperta per ripararsi dal freddo. In via Curiel è stata subito fatta arrivare un’ambulanza dall’ospedale di Dolo Gli operatori sanitari non hanno potuto far altro che constare il decesso. La data della morte risalirebbe a 4-5 giorni prima e il decesso è stato appurato sia avvenuto per cause naturali.

La vicenda della morte di Massimiliano Battiston è subito stata segnalata al Comune di Mira che da tempo con i Servizi sociali seguiva l’uomo, seppur da distante come spiega l’assessore di reparto Chiara Poppi: «Si tratta di un’altra morte che ci addolora molto. Il Comune con i suoi Servizi sociali conosceva bene questa persona, dalla storia piuttosto complessa e travagliata. Più volte era stato contattato e gli era stato offerto aiuto, ma sempre lui ha preferito fare altre scelte. Di fatto, per l’istituzione locale, come penso per quella sanitaria, è stato impossibile prenderlo in carico».

La Procura della Repubblica, constatato il fatto che l’uomo è morto per cause naturali, ha dato il via libera ai funerali. Se non dovesse farsi avanti alcun familiare, il Comune pagherà la sepoltura. Anche se questo caso è diverso da quelli precedenti, va ricordato che nel territorio del Comune di Mira nel corso dell’ultimo anno erano state rinvenute dopo giorni sei persone senza vita nelle rispettive abitazioni.

Pubblicato su La Nuova Venezia