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Il pm disporrà l’autopsia e una perizia dinamica

MIRA

Sul tragico incidente che ha spezzato la vita del giovane Marco Scroccaro di 19 anni sta indagando la pubblico ministero di turno della Procura di Venezia Daniela Moroni. Il magistrato disporrà nelle prossime ore, non appena riceverà tutto il materiale sull’incidente dalla polizia locale di Mira, sia l’autopsia sulla salma di Marco Scroccaro, sia una perizia sulla dinamica dell’investimento mortale.

Il conducente della Renault Megale, un cinquantenne residente a Dolo (e non una donna come erroneamente riportato nell’edizione di ieri) sarà iscritto sul registro degli indagati con l’accusa di omicidio stradale. Si tratta di un atto dovuto, questo, anche per consentirgli di nominare eventualmente i propri consulenti che partecipino sia all’autopsia che agli accertamenti sulla dinamica.

La polizia locale ha raccolto, tra sabato sera e le ultime ore, gli elementi utili da inviare al magistrato in relazione alla dinamica dell’incidente.

L’auto che ha centrato il ragazzo, una volta terminati i rilievi, è stata portata via dal soccorso stradale e messa sotto sequestro dall’autorità giudiziaria in attesa degli accertamenti peritali. Il giovane a causa dell’urto è finito 30 metri più in là dal punto d’impatto. Stava facendo jogging ed era impegnato ad attraversare la bretella Mira Lanza sulle strisce pedonali. Aveva trascorso la giornata al Conservatorio, poi la corsa per sgranchirsi un po’ che è finita in tragedia. —

A. Ab.

Pubblicato su La Nuova Venezia