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Martellago piange l’ex sindaco Brunello per 33 anni al servizio del suo Comune

Aveva 75 anni, il suo motto era «tra la gente e per la gente». La lunghissima esperienza in politica, il calcio e Maerne Fiere

MARTELLAGO

Alzi la mano chi, almeno una volta, parlando con Giovanni Brunello non si sia beccato un “martoreo”. Detto proprio così. Crediamo che la risposta sia scontata: tutti. Lo diceva pure in consiglio comunale a Martellago, con quel suo fare che pareva burbero ma dietro nascondeva quel cuore grande che ieri ha smesso di battere poco prima delle 6. Brunello era ricoverato da qualche giorno a Villa Salus a Mestre per l’aggravarsi del suo stato di salute già precario. Aveva 75 anni, essendo nato il 1° gennaio 1947 a Correzzola (Padova).

Nel Veneziano era arrivato sin da bambino, abitando prima a Zelarino e dal 1977 a Olmo. Di Martellago è stato sindaco per dieci anni, dal 2003 al 2013. Ma Brunello è stato capace di segnare la politica locale per 33 anni, essendo entrato in Consiglio nel 1985 e fino al 2018, passando per le cariche di vicesindaco, consigliere, presidente del Consiglio. Senza dimenticare la sua passione per lo sport e la presidenza di Maerne Fiere per l’organizzazione della Fiera degli uccelli di agosto. È stato un uomo a 360 gradi, impegnato nel volontario e nel mondo delle associazioni. Un sindaco “tra la gente e per la gente” come amava definirsi e non si risparmiava. Il funerale mercoledì alle 15 in chiesa a Olmo: sarà lutto cittadino.

Negli ultimi anni Brunello aveva avuto problemi di salute. Prima dei guai cardiaci lo avevano debilitato e di recente il quadro clinico non era migliorato. Sabato 12 febbraio era stato ricoverato all’ospedale dell’Angelo di Mestre, da domenica 13 era a Villa Salus. In settimana i parenti speravano che potesse tornare a casa. C’era uno spiraglio che qualcosa potesse migliorare e speravano di poterlo riabbracciare. Invece ieri alle 5.45 è spirato. Lascia la moglie Elisabetta, da tutti nota come Luisella, i figli Antonio e Barbara che ha avuto un passato da consigliera a Martellago. Con loro i nipoti Clara e Matteo, i fratelli Filippo, Paolo e Francesco.

Quello di Giovanni Brunello in politica è stato un curriculum lunghissimo. Di professione era un rappresentante di generi alimentari, ma il suo impegno per Martellago è stato 24 ore al giorno, sette giorni la settimana, dodici mesi l’anno. Nel 1985 entrò in Consiglio con un giovanissimo Marco Stradiotto futuro sindaco e parlamentare. Tra i due nasceranno un’amicizia e un’intesa proseguite per sempre. Nel 1994 Brunello fondò la civica “Impegno Comune” ancora attiva e al governo di Martellago sino al 2018. Dal 1998 al 2003 è stato vicesindaco di Stradiotto, ha guidato il Consiglio dal 2013 al 2018. Ha avuto deleghe allo Sport, alle Associazioni, al Parco Laghetti, alla Protezione civile e non solo. Erano sue tutte le materie dove c’era da rimboccarsi le maniche. Si era candidato alle regionali del 2015 con “Veneto Civico” a sostegno di Alessandra Moretti.

E poi il calcio. Amava questo sport, aveva giocato pure come portiere. L’Inter era la sua squadra del cuore, ma era legatissimo al Maerne, di cui ricoprì anche il ruolo di presidente: era sulle tribune a ogni partita finché la salute lo ha assistito. —

Alessandro Ragazzo

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Pubblicato su La Nuova Venezia