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I ladri puntano all’appartamento del morto

Violata la casa di Massimiliano Mestriner, 53 anni, deceduto per un problema cardiaco. I banditi non avrebbero preso nulla

MOGLIANO

Sciacalli in azione dopo la morte di Massimiliano Mestriner: sfondata la porta d’ingresso della sua casa nella notte tra lunedì e martedì. Oltre al grave lutto per la prematura scomparsa del loro caro, avvenuta domenica sera a causa dell’aggravarsi di un problema cardiaco, i familiari del 53enne moglianese nelle scorse ore hanno dovuto fare i conti anche con la “profanazione” del suo appartamento. Ignoti si sono introdotti nelle stanze al terzo piano dei palazzoni Ater alla fine di via Barbiero nel cuore della notte e hanno messo completamente a soqquadro l’abitazione.

Non è chiaro cosa cercassero e cosa sia stato eventualmente rubato: è probabile che qualche furfante fosse semplicemente alla ricerca di un bottino facile di soldi in contanti.

Mestriner, 53 anni, viveva da solo e negli ultimi anni aveva dovuto affrontare diversi problemi di salute. Nella sua vita “avventurosa” aveva svolto diversi lavori, era stato operaio e rappresentante sindacale di Mose (Mogliano Servizi, una partecipata del Comune), poi nel 2016 era stato anche “migrante al contrario” ed era andato in Albania per aprire una attività di gelataio.

In città negli ultimi anni Mestriner, che nel 2006 era anche stato candidato con Forza Italia alla carica di consigliere comunale, era conosciuto soprattutto per la sua attività di promozione delle opere del pittore Mario Piero Giovecchi, di cui era grande amico. Dopo diverse esposizioni, tra cui quella a villa Torni e l’ultima a Badoere, molti dei suoi quadri, soprattutto paesaggi del territorio moglianese e vedute del centro veneziano, erano custoditi proprio in casa: a quanto emerge dai primi riscontri non sono fortunatamente stati toccati dai ladri. —

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Pubblicato su La Nuova Venezia