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Il gonfalone comunale e le parole della figlia per l’addio a Patrizia

La 68enne, ex vicesindaca, è stata investita sulla Brentana «Mancheranno in casa il tuo impegno e la determinazione»

FIESSO

«Mamma, ci mancherai tantissimo. Mancheranno in casa il tuo grande impegno, la tua forza e determinazione. Tutto il paese si è unito al nostro dolore in questi giorni e ci ha dato un grande segno di affetto e vicinanza. Siamo commossi e per questo ringraziamo tutta la comunità». Questo il saluto della figlia Maia alla mamma Patrizia Collinassi, 68 anni, ex vicesindaco di Fiesso, morta domenica dopo essere stata investita lungo la regionale 11 Brentana. La donna stava attraversando la strada poco distante dal ristorante “Da Giorgio”. Ieri mattina tante persone hanno voluto darle l’ultimo saluto.

In chiesa c’erano anche il sindaco Marco Cominato con la fascia tricolore e l’ex sindaco ora assessore Andrea Martellato. Gli agenti della polizia locale hanno portato il gonfalone del Comune.

«La vita di Patrizia», ha ricordato il parroco don Massimo, «è stata caratterizzata dall’impegno, da alti valori e dalla correttezza. Originaria di Comeglians, dopo aver studiato a Udine si era laureata a Padova in Scienze biologiche. Si era sposata con Nico Giorgio di Fiesso, aveva insegnato nelle scuole della nostra zona. Era poi tornata ad Udine a dirigere un centro di analisi. Ha sempre avuto un grande interesse per Fiesso e il suo territorio, ha fatto il vicesindaco e l’assessore occupandosi di temi legati alla socialità. Ha sempre lottato per combattere la marginalità, soprattutto quella legata al mondo degli anziani». Patrizia Collinassi era stata anche vicepresidente dell’Auser di Fiesso, associazione che con il suo presidente Paolo Benetti ha annunciato di volerle intitolare il circolo locale.

La figlia della 68enne, nel suo saluto finale, ha anche ricordato tutti gli insegnamenti ricevuti dall’amata mamma. Dopo l’estremo saluto a Fiesso, il feretro è stato portato a Comeglians, il suo paese di origine in provincia di Udine, dove si è tenuta una messa esequiale nel pomeriggio. Dopo la cremazione, le ceneri saranno tumulate nel camposanto del paesino montano. —

Alessandro Abbadir

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Pubblicato su La Nuova Venezia