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Omicidio stradale, test alcolico negativo

Oggi l’interrogatorio per Alessandro Curzi, agli arresti domiciliari a Spinea. La coppia morta viaggiava senza cintura

spinea

Negativo l’alcotest. E negativo anche l’esame tossicologico eseguito immediatamente dopo lo scontro mortale. È il primo “punto fermo” dell’inchiesta sull’incidente avvenuto lungo la statale Romea che ha provocato la morte di due coniugi di origine siciliana, Carlo Cavaleri, 51 anni, e Concetta Bilardi, 48 anni, a bordo della loro Alfa Romeo GT. Coniugi che non avevano le cinture di sicurezza allacciate. Indagato per omicidio stradale plurimo è Alessandro Curzi, 44enne marchigiano di Ascoli Piceno, sposato, attualmente agli arresti domiciliari in un appartamento a Spinea dov’è domiciliato. Fa l’elettricista navale in un cantiere ad Adria e in questi mesi di trasferta veneta vive nel paese del Veneziano. Stamane alle 10.30 nel Tribunale di Padova la convalida dell’arresto davanti al gip Claudio Marassi: a difendere l’automobilista è l’avvocato piovese Mauro Zenatto. Al momento non risulta che il pm Giorgio Falcone, titolare dell’indagine, abbia chiesto una misura cautelare.

Subito dopo l’incidente Curzi è stato sottoposto all’alcoltest che ha registrato 0.35 microgrammi di alcol nel sangue, al di sotto del limite di 0.50. Poi è stato eseguito l’esame tossicologico: ieri mattina il risultato è arrivato ed era anch’esso negativo. I due elementi, uniti al fatto che non c’è alcun rischio di fuga, potrebbero portare oggi all’immediata liberazione dell’automobilista, molto scosso e rimasto ferito: ha una frattura all’avambraccio e numerose contusioni. In più è emerso che le due vittime non avevano allacciato le cinture di sicurezza, obbligatorie durante la corsa. Non sarà disposta l’autopsia. Ancora da decidere un’eventuale consulenza tecnica sulla dinamica. Numerosi, peraltro, sono i testimoni, tra loro carabinieri, personale del Suem e vigili del fuoco presenti sul lato della statale 309 per intervenire in un precedente incidente. Lo scontro mortale è avvenuto davanti ai loro occhi.

Sabato, ore 18.30. Sul ciglio della Romea, a Rosara di Codevigo, ci sono due mezzi dei pompieri e un’ambulanza con una pattuglia di carabinieri tutti con i lampeggianti, intervenuti per il recupero di un’auto che era sbandata. Non ci sono feriti e il traffico è al momento a senso unico alternato lungo una sola corsia di marcia per consentire l’operazione in corso. I veicoli rallentano ma quando arriva la Jeep Compass di Curzi, che sta rientrando a casa dopo una giornata di lavoro, il conducente si sposta sulla corsia opposta senza adeguare la velocità alla situazione e, di fatto, si ritrova a guidare contromano mentre sta sopraggiungendo l’Alfa Romeo dei coniugi. L scontro frontale è violento. La Jeep regge meglio il colpo: Curzi si salva, per la coppia non c’è nulla da fare. —

Pubblicato su La Nuova Venezia