• Home
  •  > Notizie
  •  > «Basta, troppe vittime rafforzare controlli e organici degli Spisal»

«Basta, troppe vittime rafforzare controlli e organici degli Spisal»

JESOLO

Mille lavoratori morti in un anno in Italia. Da gennaio a settembre 75 vittime solo in Veneto: 21 in itinere, ovvero andando o tornando da lavoro, e 54 mentre lavoravano. «Bisogna potenziare Spisal, formazione e imprese» chiede Massimo Grella, segretario Cisl funzione pubblica Venezia. «L’Ispettorato del lavoro ha carenze enormi, del 40 per cento».

Durissima anche la Cgil. «Una vergognosa strage che richiama alle proprie responsabilità le istituzioni preposte al controllo della sicurezza nei posti di lavoro, ma richiama ancora di più le imprese al rispetto ed all’applicazione delle norme in materia si salute e sicurezza negli ambienti di lavoro». Così Fiorenzo Veronese, coordinatore Cgil Veneto orientale, nell’esprimere il cordoglio ai famigliari della vittima. «La sicurezza negli ambienti di lavoro deve essere assunta da tutti come una priorità» ribadisce «Non si può morire nei posti di lavoro. È una vergogna che deve finire».

E dal Pd regionale il consigliere Andrea Zanoni rilancia. «Per la sicurezza sul lavoro è urgente rafforzare organici e competenze degli Spisal, gli annunci di Zaia non bastano. La volontà di sopperire alle carenze di personale non basta, occorre passare ai fatti e non registriamo l’urgenza di intervenire in una situazione del genere» aggiunge Zanoni «Non sono soddisfatto della risposta dell’assessore Lanzarin, non è sufficiente avere l’elenco dei bandi con i posti messi a concorso. Vorremmo sapere quanti buchi sono stati colmati».

E continua: «Crediamo non sia più rinviabile la necessità di rafforzare in maniera pesante organici e competenze degli Spisal, anche per il forte turnover con il pensionamento dei tecnici più esperti, e i nuovi assunti che hanno bisogno di un’adeguata formazione e di un altrettanto adeguato accompagnamento. È necessario un approccio diverso per fronteggiare l’emergenza degli infortuni sul lavoro, bisogna incrementare la vigilanza e le azioni di prevenzione, soprattutto nei settori più a rischio, come l’edilizia, e serve veramente un piano straordinario di formazione dei lavoratori». —

Pubblicato su La Nuova Venezia