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Rose bianche per l’ultimo saluto a Mercedesz

La 23enne ungherese stava festeggiando il matrimonio della sorella quando è stata investita  e uccisa da due automobili

SAN STINO

La comunità di San Stino ha partecipato ieri, emozionata, all’addio di Mercedesz Vivien Zakor, la 23enne originaria dell’Ungheria, rimasta uccisa in un drammatico incidente verificatosi nella serata di sabato 13 novembre, fuori dal ristorante Villa O’Hara di Torre di Mosto, dove si stava festeggiando il matrimonio della sorella.

In un attimo si è passati dalla gioia e dall’entusiasmo, alla tristezza e al dolore. Il parroco don Gino Severin ha speso parole di elogio per Mercedesz e soprattutto ha espresso la solidarietà, personale e dei parrocchiani, alla famiglia della vittima. Il feretro ha abbandonato la chiesa di Santo Stefano dopo il funerale. La bara, grigia, era coperta da un cesto di rose bianche, simbolo di candore e di purezza.

Mercedesz è stata uccisa da due auto in transito che hanno spezzato la sua vita e i suoi sogni, spegnendo il sorriso gioioso dei suoi 23 anni. In un clima mesto e sommesso il corteo funebre si è poi diretto verso il vicino cimitero, dove la salma è stata tumulata per volontà dei familiari.

La Procura di Venezia ha iscritto nel registro degli indagati i due guidatori di quella sera, tra un mese saranno pronti i risultati dell’autopsia. —

Pubblicato su La Nuova Venezia