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«Una disgrazia che non ha spiegazioni»

La disperazione di Claudia Zakor dopo l’investimento, nel giorno delle nozze, della sorella Mercedesz Vivien, morta a 23 anni

SAN STINO

«Io non so cosa sia davvero accaduto, dobbiamo attendere, siamo sconvolti da questa tragedia». Claudia Zakor è la fresca sposa, la sorella di Mercedesz Vivien Zakor, 23 anni, presente sabato al suo matrimonio, investita e uccisa all’esterno di Villa O’Hara, dove si celebrava l’evento. «Una disgrazia che, al momento, non ha spiegazioni», continua Sandro Mariuzzo, il neo sposo, titolare assieme a un socio della ditta Va.Ma.R., azienda che si occupa di macchine ecologiche, attiva dal 1995, nella zona industriale di San Stino. «Non sappiamo nulla della dinamica dell’incidente. C’era una nebbia fittissima, non si vedeva niente. Non ci dicono proprio nulla. È una situazione molto difficile».

La notizia dello schianto di Torre di Mosto ieri ha fatto subito il giro de Veneto orientale. Così come le più strampalate ipotesi causa della disgrazia. Chi dice che Mercedesz potrebbe essere stata travolta mentre fumava una sigaretta, oppure mentre attraversava in stato confusionale la strada di fronte a Villa O’Hara, dopo un litigio al ricevimento. Ipotesi che Claudia, ieri, dall’abitazione dei suoceri in via Lenin a San Stino, ha voluto smentire decisamente. «Noi non sappiamo cosa sia accaduto e non siamo disponibili a commentare voci infondate su una disgrazia». A dare man forte a Claudia è anche il marito Sandro Mariuzzo. Fa forza alla moglie e non si rassegna allo stesso tempo alla tragica fine dell’amata cognata.

In via Lenin il viavai è continuo, ma molto discreto. Entrano in casa gli amici di famiglia, di Claudia e di Sandro, i conoscenti e gli amici dei genitori di Sandro. La comunità è sconvolta.

Parla anche il sindaco. «Ho saputo della tragedia praticamente in diretta», ha affermato il primo cittadino di San Stino Matteo Cappelletto. «Ero con alcuni carabinieri quando siamo stati informati di questa disgrazia enorme. Conosco molto bene Sandro e la moglie. Sono bravissime persone e sono addolorato profondamente. Sono coinvolti in una disgrazia immane».

Anche una parente di Sandro, che abita in zona ha voluto dire la sua. «Sandro e Claudia formano una grande coppia, il loro matrimonio era il suggello di una storia d’amore invidiabile».

Chi era Mercedesz? Una ragazza che amava la vita, profondamente. A 23 anni la sua personalità traspariva dai suoi profili social. Gli occhi profondi e neri, un viso angelico, come quello di Claudia. Una ragazza dell’Est, che dall’Ungheria si era trasferita a Bruxelles e ora sognava di vivere da noi. E anche San Stino piange questa giovane vita, proprio ieri, poche ore dopo la tragedia, nel giorno dopo dedicato alla memoria delle vittime della strada. —

Rosario Padovano

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Pubblicato su La Nuova Venezia