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Pensionato morto dopo la lite pena definitiva, Sambin in cella

L’uomo accusato di omicidio preterintenzionale deve scontare sette anni Il fatto a dicembre 2018 fuori dal bar “Al Pescatore”: prima i pugni, poi il malore

CAVARZERE

È stato portato nel carcere di Santa Maria Maggiore di Venezia in esecuzione di un ordine di carcerazione Guerrino Sambin, condannato in primo grado a 8 anni e poi dalla Corte d’Appello a 7 anni per omicidio preterintenzionale. Sambin è ritenuto responsabile della morte del pensionato Armando Silvano Forza, 79 anni, nel dicembre 2018 al culmine di un violento litigio fuori dal bar ristorante “Al Pescatore” in centro a Cavarzere. Sambin aveva colpito con alcuni pugni Forza e lo aveva fatto cadere a terra. A essere fatale per il pensionato, da quanto accertato, non erano state le lesioni provocate dai pugni, ma un infarto durante le fasi concitate dell’alterco.

Le circostanze del litigio non sono mai state chiarite. Secondo la ricostruzione della Procura, l’imputato si sarebbe scagliato contro l’anziano che aveva incontrato all’uscita del ristorante. Il caso aveva scosso fortemente la cittadina dell’area sud del Veneziano. Armando Silvano Forza era un ex operaio metalmeccanico alla Toffac di Piove di Sacco e in passato aveva gestito un circolo di tiro al piattello. Risiedeva con la famiglia nella zona del lungo argine del fiume Adige. Forza era considerato un uomo di grande vitalità nonostante l’età e qualche problema al cuore che aveva dovuto affrontare in precedenza. Al suo funerale nel Duomo di Cavarzere parteciparono centinaia di persone.

In attesa delle definizione del danno in sede civile, il giudice di primo grado aveva disposto una provvisionale di 50 mila euro nei confronti della moglie, di 40 mila euro nei confronti del figlio che viveva con lui e di 15 mila euro ciascuno degli altri due figli. Nei mesi scorsi il procedimento penale è arrivato di fronte alla Corte d’Appello di Venezia. I giudici di secondo grado hanno ridotto la condanna di Sambin, portandola da 8 a 7 anni di reclusione. Ora la sentenza è diventata definitiva e quindi è scattato l’ordine di carcerazione da parte dell’autorità giudiziaria. Ad eseguire l’arresto giovedì sera sono stati i carabinieri della caserma di Cavarzere insieme a quelli della Compagnia di Chioggia comandati dal capitano Martina Perazzolo.

L’ordine di carcerazione è stato notificato a Guerrino Sambin che si trovava in paese. L’uomo è stato portato in carcere a Santa Maria Maggiore dove ora deve scontare la pena. La notizia del suo arresto ieri mattina si è diffusa velocemente in paese. —

Alessandro Abbadir

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Pubblicato su La Nuova Venezia