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La salma di Zanusso resta sotto sequestro Il cordoglio del sindaco

Morto a 65 anni dopo una caduta da 4 metri 

l’infortunio

Cordoglio a Jesolo per la morte di Giampaolo Zanusso, 65 anni, residente in via Colombo 36 a Jesolo paese, caduto da un’impalcatura in giardino mentre stava potando un albero martedì pomeriggio. Una morte che ha destato profonda impressione, anche perché si tratta di un incidente domestico apparentemente banale, durante un’operazione che l’uomo ha svolto tante volte in passato senza alcun problema.

Probabilmente è scivolato dall’impalcatura umida per la pioggia ed è piombato nel vuoto da un’altezza di circa 4 metri. Caduto di schiena, è morto poco dopo l'impatto a terra.

A nulla sono serviti i tentativi di rianimarlo di suo figlio Giovanni, che era con lui, e poi dei sanitari del 118. Ieri anche il sindaco di Jesolo, Valerio Zoggia, e il vice sindaco, Roberto Rugolotto, si sono uniti al dolore della famiglia a nome dell'amministrazione comunale. La salma è ancora sotto sequestro, trattandosi comunque di una morte violenta, e sarà liberata oggi con il nulla osta alla famiglia per fissare la data dei funerali nella chiesa di Jesolo Paese.

Lascia la moglie Adriana, i figli Federica, infermiera all’ospedale di San Donà, Valentina e Giovanni, le nipotine Ginevra, figlia di Federica, e Eleonora, figlia di Valentina, a lui tanto attaccate. Giampaolo, che tutti chiamavano Paolo, era molto impegnato nella parrocchia di Jesolo Paese e nei gruppi di preghiera. E si prodigava nel volontariato, alla festa del pesce a Cortellazzo e anche nel gruppo del carnevale di Jesolo, con gli amici di via Colombo. —

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Pubblicato su La Nuova Venezia