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Serrande giù e un applauso per “El Tocia” in serata il rosario davanti alla sua pizzeria

Sottomarina ricorda Cristiano Boscolo Cegion, morto improvvisamente a 44 anni. L’addio mercoledì alle 15  

IL lutto

Fiori e lumini appoggiati alle serrande abbassate della pizzeria, la simbolica chiusura di una decina di minuti con ritrovo nel boulevard di viale Veneto di decine di commercianti e la recita del rosario in serata con la partecipazione di almeno un centinaio di persone sempre davanti al negozio di via San Marco. C’è sgomento e incredulità per quanto è capitato a Cristiano Boscolo Cegion, “el Cristian Tocia” per chi lo conosceva, morto all’età di 44 anni stroncato improvvisamente da una emorragia cerebrale che lo aveva colpito giovedì sera a casa. Sono stati intanto fissati i funerali che si celebreranno mercoledì alle 15 nella chiesa del Buon Pastore a Sottomarina.

Al rosario recitato vicino alla pizzeria che normalmente, a quell’ora di sabato pomeriggio, trabocca di gente per mangiare “un pezzo di pizza del Tocia”, si è radunata una folla commovente. Tra le persone presenti c’erano anche la moglie Elena e la sorella Tania che in qualche maniera hanno voluto idealmente abbracciare tutti coloro che in questi giorni hanno espresso anche una semplice parola di cordoglio per la famiglia di Cristiano. Ieri erano lì a pregare e a piangere per una morte assurda di un padre di 44 anni che lascia, oltre alla moglie e agli altri familiari, due figlioletti di 7 anni e 8 mesi, troppo piccoli ancora per capire il dramma che si sta sviluppando attorno a loro.

Un paio d’ore prima, qualche centinaio di metri più in là, verso la zona centrale di piazza Italia, i commercianti hanno voluto dare un segnale forte riunendosi tutti assieme per una decina di minuti, in silenzio, e ricordare un loro collega, ma prima di tutto un loro caro amico, un padre di famiglia, amato da tutti per il suo modo di fare, mai sopra le righe.

Dieci minuti, con le serrande abbassate in segno di lutto, conclusi con un grande applauso che è rimbombato nel silenzio di viale Veneto, rotto solo dal passaggio delle macchine. Attorno ai commercianti, in prima fila il presidente di Ascom Confocommercio di Chioggia Alessandro Da Re, che con Cristiano aveva un rapporto speciale, che durava da anni, da quando papà Giuliano aveva aperto quella pizzeria nella quale lui era cresciuto.

«È un segnale forte», ha detto Da Re, «da parte di tutti i commercianti che hanno voluto così stringersi attorno alla famiglia del nostro Cristiano. Il nostro primo pensiero va infatti alla moglie, ai figlioletti e a tutti i familiari. Siamo vicini ad un nostro associato, un commerciante che ci ha lasciato improvvisamente in maniera così tragica. È per noi un dolore immenso, difficile da colmare. Era un ragazzo sensibile, che lavorava 20 ore al giorno e credeva molto nella sua attività e che aveva saputo dare una nuova vitalità all’area attorno al suo negozio come accaduto questa estate dopo due anni di pandemia. Ringrazio tutti i commercianti che hanno aderito a questa iniziativa, a questa decina di minuti trascorsa insieme per ricordare il nostro caro Cristiano, per noi tutti semplicemente il Tocia». —

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Pubblicato su La Nuova Venezia