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Scia di fumo nero dal motore dell’autobus Paura per i passeggeri

SANTA MARIA DI SALA

Sarà l’ingegner Luigi Cipriani di Verona ad effettuare una consulenza cinematica per ricostruire il tragico incidente stradale mortale dove ha perso la vita Emanuela Brahja, 11 anni, travolta da un furgone e morta in seguito alle gravi ferite riportate. L’ha deciso il pm Andrea Girlando titolare del fascicolo per omicidio colposo aperto per S. P. l’automobilista di 36 anni di Santa Maria di Sala che guidava il furgone Mercedes. La perizia cinematica consente la ricostruzione degli incidenti stradali e delle loro cause.

Viene fatta attraverso calcoli con all'ausilio della cinematica, quel ramo della fisica che si occupa di descrivere il moto dei corpi. Lo studio non quantifica il danno, ma le risultanze consentono di definire la colpa o il dolo e le relative responsabilità giuridiche di una o delle parti. Nel frattempo la comunità albanese si è stretta alla famiglia Brahja colpita dalla tragica fine di Emanuela, figlia terzogenita di papà Agron e mamma Esmiralda. Sono numerosi i parenti e gli amici arrivati dall’Albania per portare di persona il loro conforto mentre centinaia sono i messaggi e le telefonate di cordoglio che il papà della giovanissima vittima della strada sta ricevendo. La bambina, di appena 11 anni, è deceduta dopo 30 ore di agonia a causa dei traumi riportati nell’incidente in cui è rimasta coinvolta lunedì alle 19. 10 mentre, in sella alla sua bicicletta, tornava a casa dopo un pomeriggio passato al parco di via Papa Luciani a Reschigliano con alcuni compagni di classe. È successo che il furgone proveniente dalla rotatoria di via Bassa Prima è entrato in collisione con la sua bicicletta e nel violento scontro la bambina è caduta rovinosamente a terra battendo la testa. L’impatto le ha provocato un trauma cranico commotivo che non le ha dato scampo. —

Pubblicato su La Nuova Venezia