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Un tuffo in mare nella notte, muore a 46 anni

Florina Cerasela Gogu aveva trascorso la serata con amici prima di fare il bagno. È annegata nel tratto davanti via Marinella

ERACLEA

Il bagno in mare nel cuore della notte è stato fatale per Florina Cerasela Gogu, 46 anni, rumena residente a Eraclea Mare con il marito Alberto Bestetti, originario di Conegliano. La donna era in compagnia alcuni amici mercoledì notte in via Marinella.

Assieme a loro aveva trascorso la serata in un locale vicino alla spiaggia, mentre il marito era rimasto a casa. Intorno alle 2.30 hanno pensato di fare un bagno in mare. La nottata ancora calda, la ricerca di un po' di refrigerio, sembrava il momento ideale per un bagno estivo. Nessuno aveva pensato a pericolo di un tuffo nel cuore della notte, le insidie del mare in assenza del servizio di salvataggio, magari con lo stomaco pieno. Il gruppo di amici ha concordato che un tuffo avrebbe concluso in bellezza la serata, in una perfetta atmosfera estiva. La donna si è immersa con altri due amici, ma poco dopo è scomparsa ai loro occhi. Nel buio e in mezzo allo specchio d' acqua non l'hanno più vista.

A quel punto, dopo alcuni minuti di ricerche rese difficili dalla quasi completa oscurità, hanno lanciato l'allarme. Alle 3 di notte in spiaggia sono arrivati i carabinieri della compagnia di San Donà, con i sanitari del 118, quindi i vigili del fuoco con la squadra sommozzatori e la guardia costiera di Caorle a supporto nelle operazioni. Sono stati i militari dell'Arma, in forza alla stazione di Jesolo, che poco dopo le 3, con le torce elettriche, hanno riconosciuto il corpo a pelo d'acqua della donna che il mare aveva trascinato e restituito vicino a uno dei pennelli in roccia sulla spiaggia davanti a via Marinella.

Era a pochi metri dalla battigia, vicino agli scogli, ormai senza vita. Non c'è stata alcuna possibilità di rianimarla e il medico ha constatato il decesso per sindrome d'annegamento. Le onoranze funebri di Walter Gusso hanno ricomposto ieri mattina all'alba la salma della donna all'obitorio, già a disposizione dei familiari per la sepoltura. Non ci sono pertanto dubbi sulle cause della morte avvenuta per annegamento. Probabilmente la donna si è sentita male per lo sbalzo termico in acqua. È stata colpita da una sincope con perdita di coscienza ed è quindi annegata. Nessuno degli amici è riuscito a distinguerla nel buio. In genere possono trascorrere al massimo 6 minuti prima di ritrovare un annegato e sperare di salvarlo. La donna, casalinga, viveva con il marito a Eraclea mare. Una coppia discreta che conduceva una vita riservata con i pochi amici e conoscenti del posto. —

Giovanni Cagnassi

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Pubblicato su La Nuova Venezia