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San Stino, comunità in lutto per la morte di Silvia, aveva 52 anni

La donna, 52 anni, aveva un tumore. Lascia il marito e il figlio. Dipendente dell’Usl 4 era volontaria dell’associazione Aido

SAN STINO. La comunità sastinese piange Silvia Artico, 52 anni, morta di tumore. Dopo le morti precoci di Luca Moro e di Claudio Casonato, deceduti la scorsa settimana, San Stino è nuovamente nel dolore per la perdita di Silvia, dipendente dell’Usl 4. La donna, era un’attivista della sezione di San Stino dell’Aido, l’associazione per la donazione degli organi.

Il sodalizio presieduto da Vittorino Zanutel ha espresso il suo cordoglio attraverso un post sui social che ha fatto subito il pieno di condivisioni. «Ci sono notizie che destabilizzano e che non vorremmo ricevere mai. Siamo dispiaciuti per la perdita della nostra cara amica Silvia. Siamo certi che ci abbia lasciati solo fisicamente, continuando a vivere nel ricordo di tutti coloro che ha incontrato e rallegrato con il suo sorriso contagioso. Siamo vicini ai familiari».

Silvia Artico ha lavorato come infermiera, poi ha intrapreso una carriera sempre nell’Usl 4 ma all’interno degli uffici nei vari ospedali dell’azienda, da quello di Jesolo a quello di San Donà di Piave. Negli ultimi tempi lavorava a Portogruaro.

Nella comunità di San Stino era noto a tutti il suo impegno nell’Aido, come consigliere, da molti anni. Ai banchetti dell’associazione dispensava consigli, il suo sorriso e trasmetteva il suo amore incondizionato per il prossimo, in particolare i più deboli. «Questa notizia ci addolora profondamente», ha aggiunto Vittorino Zanutel, «non eravamo preparati. Ricorderemo Silvia Artico sempre, nelle nostre attività».

Il nulla osta per il funerale è arrivato ieri mattina qualche ora dopo il decesso. La 52enne lascia il marito, il figlio, la mamma, un fratello e una sorella. L’addio sarà celebrato mercoledì alle 9,30 nella chiesa parrocchiale di San Stino, mentre martedì pomeriggio nella stessa chiesa, dalle 17, 30, verrà recitato il rosario in suffragio. Dolore è stato espresso anche dalla stessa Usl, con in testa Mauro Filippi, il direttore generale. Costernazione anche in giunta.

«Dispiace infinitamente. Silvia era sempre pronta a mettersi a disposizione per gli altri, con grsande gentilezza e garbo», ricorda il vicesindaco Stefano Pellizzon. «Sapeva farsi ben volere da tutti. Anche nei momenti difficili della malattia riusciva a regalare sorrisi e parole di conforto per gli altri. Mancherà molto la sua sensibilità e la sua delicatezza a tutta la comunità ed al mondo del volontariato sanstinese a cui si era dedicata con passione». 

Pubblicato su La Nuova Venezia