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Giallo per un cadavere trovato nel canale Brian a San Stino

Ripescato il corpo di un uomo di circa 70 anni, per i carabinieri potrebbe essere un pescatore colto da malore

SAN STINO. Giallo a La Salute di Livenza dopo che domenica 18 luglio alle 15,30 è stato trovato un cadavere in acqua sulla Livenza Morta che in quel punto molte persone del luogo chiamano anche Canale Brian.

L’acqua divide di territori di San Stino e Caorle. La salma, che appartiene a un uomo sui 70 anni , non è stata ancora identificata ma i carabinieri della compagna di Portogruaro hanno sul tavolo una ipotesi. Potrebbe infatti trattarsi di un pescatore sportivo che abita vicino al luogo del ritrovamento cioè via Bonotto. Non sono state trovate auto nelle vicinanze e nemmeno biciclette. I militari ritengono stesse recandosi sul corso d’acqua a pescare. Nella zona è stato ritrovato lo zaino. L’uomo ritrovato indossava una canottiera e un paio di pantaloncini. L’ipotesi prevalente è abbia avuto un malore.

Caduto in acqua, il corpo è stato trascinato dalla corrente. Le prime segnalazioni sono arrivate da alcuni passanti. Sul posto si sono precipitati i vigili del fuoco di Portogruaro e i carabinieri.

Per conto della Procura di Pordenone è intervenuto il medico legale Antonello Cirnelli. Il medico forense ritiene plausibile la tesi del malore. E soprattutto ha fatto capire ai carabinieri che l’uomo sarebbe morto soltanto poche ore prima del ritrovamento. La salma è stata ricomposta dalla ditta Pizzin di San Stino. È stata trasferita all’obitorio. Le operazioni di identificazione restano aperte.

I carabinieri stanno vagliando la lista degli scomparsi ma soprattutto sono in attesa delle telefonate decisive. Cioè quelle di parenti allarmati poiché il proprio caro non ha fatto rientro a casa. È la seconda disgrazia che colpisce La Salute in tre giorni. La casa di Tiziano Masiero, il 23enne morto nell’incidente di Marango di Concordia venerdì, è distante poche decine di metri dal luogo della nuova sciagura.

Pubblicato su La Nuova Venezia