• Home
  •  > Notizie
  •  > «Anche mio padre fu investito e morì per i traumi subiti»

«Anche mio padre fu investito e morì per i traumi subiti»

MIRANO

«Quello che è successo alla signora Italia Boldrin è capitato anche a mio papà Luigi Corò oltre 10 anni fa nel 2010, nello stesso punto in cui la signora è stata investita. Mio papà morì diversi mesi dopo per i traumi subiti dall’incidente stradale. Non voglio accusare e fare alcuna polemica ma è importante che si trovino soluzioni affinché questi incidenti non si verifichino più». A lanciare l’appello è Marino Corò che abita in via Scaltenigo poco distante dal passaggio pedonale che si trova in via Cavin di Sala teatro dell’ultimo incidente. «Anche mio papà come la signora», spiega il figlio, «stava attraversando il passaggio pedonale. Fu centrato da un’auto. Certo le rotonde che ci sono ora dovevano ancora essere costruite, ma i problemi restano tutti. Ad esempio per facilitare il transito dei pedoni, sopratutto quelli anziani, manca una aiuola spartitraffico. Non sta a me trovare soluzioni ci pensano i tecnici, certo però un problema esiste». Intanto si terranno domani alle 15.15 i funerali di Italia Boldrin la donna di 80 anni, falciata venerdì scorso sulle strisce pedonali in via Cavin di Sala da un 80 del posto alla guida di una Panda. Risiedeva con il marito Primo Boriero in via Matteotti e stava tornando a casa dopo aver fatto la spesa al fratello disabile. Lascia il marito, 2 figli, le nuore e i nipoti. —

Pubblicato su La Nuova Venezia