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Oggi il funerale di Vettorello «Kabul lo aveva cambiato»

NOALE

Oggi alle 15 in chiesa a Noale ci sarà l’addio a Ruggero Vettorello, il 61enne morto martedì lungo l’autostrada A22 del Brennero mentre era in moto e stava andando a trovare il figlio Werner.

A salutarlo ci saranno tanti amici e molti centauri, tanto che il Comune ha deciso di chiudere la parte ovest di piazza Castello dalle 7 alle 20, in occasione.

Intanto la moglie Renza Bosco ha voluto tracciare un ricordo scritto di Ruggero, una delle anime della contrada San Giorgio ex maresciallo degli Alpini quasi in congedo, che lo aveva portato in missione all’estero nei Balcani, Somalia, Mozambico, Kosovo, Afghanistan.

«Non ne parlava, un po’ per indole e un po’ per dovere», scrive la moglie Renza Bosco «ma nessuna missione lo aveva cambiato come i sette mesi vissuti a Kabul. Era tornato diverso, provato tanto da confidarmi che quella sarebbe stata l’ultima. In Afghanistan aveva lasciato uno dei suoi uomini, troppo per lui, luogotenente degli alpini paracadutisti, che era abituato a partire con l’obiettivo di “riportarli a casa tutti».

«Con grande sofferenza» scrive ancora la moglie di Ruggero Vettorello, «aveva comunicato ai superiori del V Reggimento Alpini di Vipiteno la sua decisione. Negli ultimi anni era stato trasferito in servizio al Comando Forze operative Nord in Prato della Valle a Padova. L’1 agosto prossimo si sarebbe dovuto congedare per andare in pensione. Aveva un grande senso dello Stato, un’alta considerazione dei valori della patria per i quali si era sempre speso senza risparmiarsi. Ma negli ultimi anni era stanco. Abbiamo perso una persona straordinari» conclude la lettera della moglie, «uno che in ogni circostanza, anche la più difficile, ti sapeva dare sostegno morale».

E oggi, di sicuro, in tanti saranno al fianco della famiglia. —

Alessandro Ragazzo

Pubblicato su La Nuova Venezia