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Morì dopo l’intervento, l’Usl deve risarcire i familiari

L’Azienda sanitaria condannata a pagare mezzo milione ai parenti di Renzo Rizzi di Malcontenta, titolare di una trattoria

DOLO. Muore in seguito alle complicazioni di una operazione chirurgica fatta all’ospedale di Dolo. Il Tribunale civile di Venezia con il giudice Francesco Perilongo condanna l’Usl 3 Serenissima a pagare oltre mezzo milione di euro ai parenti. Il caso è quello di Renzo Rizzi di Malcontenta di Mira storico titolare del ristorante “Al Ponte”, morto a 73 anni.

 

Tutto è cominciato quando Rizzi fu ricoverato all’ospedale di Dolo per l’asportazione di un rene a causa di un tumore a gennaio 2014. Durante l’intervento il personale ha provocato accidentalmente una lacerazione di circa 5 centimetri della flessura sinistra del colon a cui è stato posto rimedio con un altro intervento chirurgico.

L’uomo, a causa di una attività chirurgica importante, è rimasto in terapia intensiva e in rianimazione per diverso tempo.

 

Per il suo recupero era stata necessaria una degenza anche all’ospedale di Lamon, nel Bellunese. Da lì dopo qualche giorno è dovuto ritornare all’ospedale di Dolo, dove il personale medico ha accertato l’insorgenza di una trombosi con occlusione dell’arteria tibiale anteriore e posteriore destra, e ha sottoposto il paziente ad un nuovo intervento. La strategia anticoagulante adottata dai sanitari si è rivelata inefficace e la trombosi si è evoluta in cancrena al piede ed è stata necessaria l’amputazione della gamba. 

 

Nelle ore successive le condizioni cliniche di Renzo Rizzi sono peggiorate fino al decesso che è avvenuto il 21 maggio 2014. 

 

La causa penale aperta sul caso nel 2016 non ha portato all’individuazione precisa di alcun responsabile all’interno dell’ospedale. I figli, la moglie, i nipoti ed altri parenti, con gli avvocati Guido Simonetti e Michela Vianello, hanno così intentato contro i medici che hanno curato il loro caro una causa civile che invece ha individuato precisi danni e responsabilità in capo all’azienda sanitaria, grazie a una precisa ricostruzione fatta anche dalla perizia tecnica su incarico del Tribunale.

 

«Sussiste pertanto», ha spiegato concludendo la sua perizia il Ctu dottor Barbuti, «correlazione concausale fra la lacerazione chirurgica del colon e della milza ed il successivo decesso del paziente». Il Tribunale civile di Venezia, seconda sezione, lo scorso 5 aprile ha condannato quindi l’Usl 3 Serenissima a titolo di risarcimento del danno non patrimoniale a pagare ai parenti 472 mila euro mentre altri 30 mila dovrà pagarli per spese legali e consulenze tecniche. 

 

La famiglia del ristoratore con il figlio ricorda che il papà Renzo l’anno successivo alla morte avrebbe festeggiato i 50 anni di matrimonio con la moglie e i 40 anni di attività del ristorante che si trova a Malcontenta di Mira. —

 

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Pubblicato su La Nuova Venezia