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Un carro armato sbaglia la mira e fa strage di galline nel pollaio

L’incidente in un capannone agricolo in provincia di Pordenone. Nell’esercitazione coinvolti anche i Lagunari di Venezia 

La storia

Forse un guasto, un errore, uno scambio di obiettivi, e quella che doveva essere un’esercitazione di tiro è diventata un’ecatombe di galline. La bocca di fuoco di un carro armato dell'Esercito, che avrebbe dovuto puntare un invisibile nemico, ha sterminato invece un centinaio di chiocce, pronte, l’indomani, a scodellare uova, e invece finite in quella che sarà ricordata come la strage avicola di Vivaro, in provincia di Pordenone.

l’esercitazione

È qui che l’altra notte, all’interno di un poligono riservato alle Forze Armate sul torrente Cellina, la Brigata Pozzuolo del Friuli, in cui erano impegnati i Lagunari di Venezia e il Genova Cavalleria, ha commesso l’errore sul quale la Procura di Pordenone ha subito aperto un’inchiesta mettendo sotto sequestro il carro armato e altri tre blindi impegnati nella stessa esercitazione.

Dunque era buio e il carro armato Centauro stava eseguendo un addestramento di routine. Nulla di pericoloso, su un terreno ben noto ai militari, con il corso d’acqua da una parte, le prime case del centro abitato dall’altra, a debita distanza. Qualcosa, però è andato molto storto.

A ingannare il militare che ha sparato, forse, la luce del deposito, scambiata per quella dell’obiettivo da raggiungere. Il colpo sparato dal mezzo pesante ha investito il capannone dell’azienda agricola e quel che ha trovato, ha trovato. Lo sterminio di galline, di cui i militari non si erano accorti, è apparso in tutta la sua evidenza agli occhi sgomenti dei titolari, quando, ieri mattina, sono arrivati in via Viera e, sotto i calcinacci della struttura parzialmente danneggiata, hanno trovato un centinaio di animali morti.

Impossibile, sulle prime, capire cosa potesse essere accaduto. Nella caserma dei carabinieri della Compagnia di Spilimbergo, dove erano andati a sporgere denuncia, è saltata fuori la verità. I militari, infatti, sapendo che nell’area del poligono la sera prima era stata effettuata un’esercitazione, hanno fatto due più due.

i militari

I carabinieri hanno quindi raccolto le testimonianze degli equipaggi dei quattro blindati impegnati mercoledì notte nell’addestramento. La ricostruzione, certa nella sostanza, presenta ancora incognite nella forma. Sarà una perizia, disposta dalla Procura, a stabilire se alla base dell’incidente ci sia stato un malfunzionamento dei dispositivi di puntamento del blindato o se, invece, ci sia stato un errore umano. Una seconda indagine, interna, è stata avviata dal comando della Brigata.

il danno

Di sicuro c’è il danno. Una parte del capannone dell’azienda agricola, infatti, è andata distrutta. E ci sono le cento galline sbudellate, che hanno il loro valore. Senza parole, comprensibilmente, l’intero paese, non solo per l’ingrata fine degli animali, ma anche per quanto di peggio sarebbe potuto accadere se, al momento del colpo, ci fosse stato qualcuno nel pollaio. —

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Pubblicato su La Nuova Venezia