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Alterato alla guida investe e uccide pedone

La vittima è Mauro Meneghel, 57anni di Caorle. Lascia la moglie e una figlia. Il 24enne al volante positivo all’alcoltest  

ERACLEA

Travolto da un’auto mentre camminava lungo la strada, muore il 57enne di Caorle Mauro Meneghel. Arrestato poco dopo l’automobilista, che in un primo tempo si era allontanato, con l’accusa di omicidio stradale aggravato. Si tratta di un 24enne di Caorle, risultato positivi all’alcoltest. Meneghel, ieri sera verso le 17, stava camminando sul ciglio di via Revedoli a Torre di Fine, frazione di Eraclea, quando in direzione Caorle è sopraggiunta a velocità sostenuta una Volkswagen Golf con alla guida R. R. di 24 anni, residente a Caorle. La Golf, secondo le prime ricostruzioni, è sbandata sulla destra poco prima dell’incrocio con via Carducci.

Lungo il ciglio della strada camminava Meneghel e lo ha colpito con la parte anteriore destra. Il 57enne è rimbalzato sul parabrezza, che si è infranto, ed è stato catapultato a una cinquantina di metri di distanza dal punto di impatto.

È morto poco dopo nonostante i disperati tentativi di salvarlo. Il 24enne alla guida dell’auto, in un primo tempo, ha proseguito lungo la strada dileguandosi.

Alcuni passanti che si sono fermati per soccorrere Meneghel hanno dato l’allarme e chiamato i carabinieri che sono arrivati immediatamente sul posto. Pochi minuti più tardi è tornato l’automobilista che ha fatto marcia indietro e si è costituito. I militari dell’Arma lo hanno subito preso in consegna e portato via, anche per evitare reazioni violente da parte della gente che si era già radunata sul posto. Dai successivi accertamenti con l’etilometro è risultato in stato di ebbrezza con un livello di poco inferiore a 1 g/l. Oltre a essere alterato alla guida, non si era fermato dopo l’incidente a prestare soccorso e il magistrato ha disposto l’arresto, con la misura dei domiciliari. L’accusa è pertanto di omicidio stradale aggravato. Via Revedoli è stata chiusa al traffico durante i rilievi. Sul posto anche la Polizia di Stato e la Polizia locale di Eraclea a supporto dei carabinieri che hanno effettuato tutti gli accertamenti e la ricostruzione della dinamica. Meneghel era residente a Caorle in via Caomozzo 9 con la moglie e la figlia. Veniva quotidianamente a Torre di Fine dove vive il padre 85enne e malato per accudirlo e assisterlo. La sera, prima di rientrare a casa dalla famiglia a Caorle, era solito passeggiare dall’abitazione del padre in via Bova lungo il Revedoli per scambiare qualche parola con amici e conoscenti. La camminata all’imbrunire è stata purtroppo fatale. Sul posto, all’incrocio con via Carducci, sono arrivate anche la moglie e la figlia, quindi i due fratelli. Mauro Meneghel era sposato con Paola e viveva assieme a lei e alla figlia Giada di 24 anni. Oltre al padre, lascia la mamma, anche lei anziana e malata, quindi i fratelli Luca e Vania. Aveva lavorato per molti anni nel settore agricolo. —

Pubblicato su La Nuova Venezia