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Ucciso da un infarto durante la preghiera al centro islamico di Mestre

Tragedia ieri nel primo pomeriggio in via Paolucci alla Cita.L a vittima è Kamchan Howlander, cittadino del Bangladesh, classe 1975, che abitava a Marghera, in via Fratelli Bandiera

MESTRE. Tragedia durante la preghiera del venerdì al centro culturale islamico di via Paolucci a Mestre, nel popolato e multietnico quartiere della Cita. Uno dei fedeli si è sentito male mentre pregava e il malore è stato per lui fatale.

La vittima è Kamchan Howlander, cittadino del Bangladesh, classe 1975, che abitava a Marghera, in via Fratelli Bandiera. La sua famiglia è tornata da tempo in Bangladesh e lui era rimasto invece in città da solo per proseguire il suo lavoro in un ristorante veneziano. Ma pare fosse rimasto, come tanti connazionali, senza lavoro causa pandemia. L’uomo, coniugato, era al centro per la preghiera del venerdì e si è improvvisamente accasciato a terra, colto da malore.

La morte è sopraggiunta subito. Sul posto sono arrivati subito i sanitari del Suem 118 e i carabinieri del pronto intervento della compagnia di Mestre. A pochi passi c’è la sede della Protezione civile che ospita le conferenze stampa del presidente Zaia. Dopo le verifiche del medico legale nessun dubbio. Il cittadino del Bangladesh è morto a causa di un improvviso arresto cardiocircolatorio che non gli ha lasciato scampo. La salma è stata quindi trasferita all’obitorio dell’ospedale di Mestre a disposizione dei familiari.

E come è tradizione per questa comunità, con ogni probabilità ora verrà organizzato il trasporto aereo in patria per i funerali. Mediamente da una a due salme di cittadini del Bangladesh tornano ogni mese in patria e pochissimi sono quelli che vengono sepolti nei cimiteri della città. L’uomo, addetto di un ristorante, proveniva dalla provincia del Shariatpur.

La notizia della morte ha scosso la popolosa comunità del Bangladesh che vive in terraferma e che ha vari centri culturali sparsi tra Mestre e Marghera ma non ha ancora ottenuto il via libera ad una moschea di preghiera nonostante quella bangladese sia la comunità più rappresentata in città. Almeno 8 mila sono i residenti su una popolazione complessiva di 39 mila residenti. Quest’anno per la prima volta un consigliere del Bangladesh è entrato nel consiglio Municipale di Mestre Centro, dopo le elezioni amministrative. —

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Pubblicato su La Nuova Venezia