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«Un monumento oppure una strada dedicati a Samar»

MIRA

«Un monumento o una strada alla memoria della dottoressa Samar Sinjab». È la richiesta avanzata da un gruppo di miresi, ex pazienti, per ricordare la 62enne, medico di medicina generale con ambulatorio nella zona di Mira, morta lo scorso aprile all’ospedale di Treviso a causa del Covid.

Il sindaco promette, a pandemia finita, un monumento dedicato a tutte le vittime del coronavirus. Originaria della Siria, dov’era nata, la dottoressa Sinjab aveva scelto Mira e la Riviera in particolare, come seconda casa: si era laureata in Medicina e Chirurgia nel ‘94 all’Università di Padova. Aveva poi esercitato per decenni in paese nella frazione di Borbiago e nel capoluogo. Il marito Omar El Mazloum, conosciutissimo pediatra, era scomparso nel 2007 e medici sono anche i suoi figli Rafi e Dania che fa la pediatra. Rafi siede anche in consiglio comunale a Mira.

Sui social diversi cittadini hanno portato avanti l'idea di intitolare una piazza o una strada proprio alla dottoressa scomparsa la scorsa primavera. «Sarebbe davvero» dicono «un bel gesto da parte delle istituzion». Nel frattempo un mese fa, un altro medico, il dentista Paolo Duso è morto a causa del covid.

Alla richiesta dei cittadini ed ex pazienti della dottoressa una risposta arriva dal sindaco Marco Dori. «A mio avviso» spiega il sindaco «al termine della pandemia sarà doveroso un momento di ricordo collettivo di tutte le comunità per tutte le vittime del coronavirus. A Mira in questo momento contiamo 56 persone decedute per questa malattia. Per questo penso possa essere un gesto di valore dedicare loro uno spazio o un monumento. Ne discuteremo e lo valuteremo come amministrazione». —

A.Ab.

Pubblicato su La Nuova Venezia