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Le cause del decesso dall’autopsia sui corpi Domani l’incarico

SALZANO

I primi giorni della prossima settimana saranno decisivi per capire cos’è successo in quell’appartamento al terzo piano al civico 85 di via XXV Aprile a Robegano, in pieno centro. Domani sarà conferito l’incarico per l’autopsia da parte del pubblico ministero Massimo Michelozzi al medico legale Guido Viel, che si svolgerà nei giorni successivi. Sarà importante per stabilire cause e tempi della morte. Ci sono alcuni punti fermi in questa storia; intanto Masiero è stato trovato supino in cucina, mentre Milan era nudo sul suo letto. A ciò si deve aggiungere l’assenza di tracce all’interno della casa, dove i militari non hanno rivenuto né tracce di droga né siringhe oppure oggetti contundenti. Inoltre il portone di casa era chiuso dall’interno e non ci sono segni di forzature o scassi: per entrare, i carabinieri e i vigili del fuoco hanno usato una copia della chiave. Dunque si esclude il coinvolgimento di terzi. E poi c’è assenza di esalazioni da monossido di carbonio. Però c’è chi racconta di aver sentito in precedenza degli odori di gas, poi spariti. Tra i residenti c’è chi ipotizza pure la stufetta elettrica. Ovviamente solo le indagini e l’autopsia potranno fare chiarezza e, in un quadro del genere, gli inquirenti non scartano alcuna ipotesi. E poi ci sarà da stabilire il fattore temporale: quando sono morti Renzo Masiero e Marco Milan? C’è chi li aveva visti nei giorni precedenti alla tragedia ma poi con il fine settimana si erano perse le loro tracce. Non a caso, i Servizi sociali avevano provato a mettersi in contatto via telefonica ma senza esito, finché non hanno deciso di chiamare in caserma a Noale. Ma questa storia dai contorni fitti e misteriosi potrebbe presto avere una svolta. —

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Pubblicato su La Nuova Venezia