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Muore a 65 anni il giornalista Mario Stramazzo

Penna ironica, autore di saggi enogastronomici, a Chioggia creò la Cena degli Sfoggetti. L’ultimo saluto sabato in duomo

CHIOGGIA

Ironico, pungente quanto basta ma sempre rispettoso, mai banale. Una penna fine, la sua, molto attenta nel raccontare il mondo della ristorazione che cambiava. E lo faceva con grande sapienza.

Lo è stato sino all’ultimo Mario Stramazzo, finché le sue condizioni di salute non sono precipitate negli ultimi quattro-cinque giorni dopo un periodo all’ospedale con una breve parentesi trascorsa a cas, la scorsa settimana.

Aveva 65 anni: il 6 novembre prossimo sarebbero stati 66. Nato a Piove di Sacco , ma da una vita a Chioggia dov’è spirato ieri mattina nel locale ospedale. Il mondo del giornalismo è in lutto per la sua morte.

Sin dalle prime ore di ieri è stato un continuo giro di telefonate tra colleghi e amici, increduli per la sua scomparsa.

Stramazzo era mancato alle ultime iniziative gastronomiche, come a Jesolo il 24 settembre per la consegna dei premi della Guida Magnar Ben Best Gourmet, dove aveva curato la zona padovana.

Si era laureato in Medicina a Padova ma quella professione non faceva per lui. Solo qualche anno in corsia ma c’era altro che lo attirava. Amante della cucina, in tanti anni l’ha raccontata su riviste, giornali, anche locali, guide, testate internet. Intervistava ristoratori, produttori, cercava storie, conosceva molto bene il mercato del pesce di Chioggia, città dov’è venuto presto ad abitare perché i suoi genitori avevano una macelleria.

Ha scritto articoli e saggi, tenuto lezioni in convegni sulla storia enogastronomica. Sua la guida “Agriturismi padovani senza barriere” curata per la Camera di Commercio di Padova e Coldiretti e tradotta in molte lingue.

Aveva fatto parte dell’Accademia Italiana della Cucina, era direttore di vinoecibo.it. Giusto un anno fa, alla Fiera del Riso a Isola della Scala (Verona) il suo piatto era stato premiato come il migliore al concorso enogastronomico Risotto del Giornalista: era ai fornelli con l’amico-cuoco Roberto Zanca.

Aveva creato la tradizionale Cena degli Sfoggetti di inizio anno. «Un uomo umile, intelligente, gioioso» lo descrive tra le lacrime la moglie Emanuela Zennaro «e stimato da tutti. Sarebbe un bel regalo se la Cena degli Sfoggetti continuasse a vivere in suo nome».

Stramazzo ha scritto sino a venerdì scorsa. In primavera aveva festeggiato la laurea dell’unica figlia Giulia, in Giurisprudenza, alla quale aveva trasmesso l’amore per organizzare gli eventi. Eventi che ora probabilmente guiderà da lassù. I funerali si svolgeranno sabato mattina alle 10 nel duomo di Chioggia.—

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Pubblicato su La Nuova Venezia