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Schianto, indagato autista Actv Ecco tutte le strade a rischio

La Procura ha disposto una perizia sull’incidente costato la vita a Raffaella Cordì L’opposizione chiede di fermare la strage: tre morti e quattro feriti in un mese

MIRA

Il pubblico ministero Massimo Michelozzi ha deciso di disporre una perizia tecnica per ricostruire la dinamica dell’incidente nel quale ha perso la vita la 22enne Raffaella Cordì, lungo la bretella Bacchin a Marano: la sua auto si è scontrata contro un autobus Actv che avanzava in senso contrario, regolarmente nella sua corsia. Così, come atto dovuto - per permettergli di nominare un proprio consulente - il pubblico ministero ha iscritto a registro degli indagati l’autista dell’autobus, 40enne di Mira rimasto ferito nel sinistro. Secondo una prima ricostruzione è stata l’auto della giovane a spostarsi di carreggiata, scontrandosi con il bus: il magistrato vuol verificare se vi siano state cause tecniche a provocare lo sbandamento dell’auto e chiarire definitivamente la dinamica del sinistro, così venerdì incaricherà della consulenza l’ingegner Mario Piacenti. Oggi, intanto, nel duomo di Gioia Tauro in Calabria, si terranno i funerali della giovane, che abitava a Marano con il fidanzato.

Tre morti e quattro feriti gravi in poco più di un mese a causa di incidenti stradali a Mira e le opposizioni chiedono al Comune di Mira di intervenire al più presto per fermare queste tragedie. L’ultima ha visto una ragazza di 22 anni perdere la vita schiantandosi con la sua Fiat Bravo addosso ad un pullman di linea dell'Acrv morendo sul colpo in via Bacchin a Marano. Le opposizioni alla giunta di centrosinistra tracciano una mappa delle strade a rischio. «Ci stringiamo alla famiglia della povera ragazza morta» spiegano i consiglieri comunali Michele Pieran, Sabrina Cervi e Elisa Benato del M5S «ma questa è una tragedia annunciata. Le criticità di via Bacchin erano state più volte segnalate. È necessaria un'attenzione particolare non solo nel caso specificato, ma da estendere a tutto il territorio mirese. Mira non è solo Oriago e Mira Taglio. Ci sono intere aree dimenticate : la località Giare isolata dalla famigerata Romea arteria stradale sulla quale sono sempre state progettate svariate soluzioni, ma mai applicate. È doveroso che l'amministrazione si impegni totalmente ad esaudire richieste di messa in sicurezza delle strade a rischio».

Con M5S anche la Lega e il gruppo fucsia lanciano l'allarme. «Sono a rischio incidenti con pedoni e bic» spiega Stefano Deppieri consigliere della Lega «la rotonda di Porto Menai che porta alla bretella Mira Lanza. E poi: via Giovanni XXIII a Borbiago, via Seriola Veneta, la camionabile 81 fra Oriago e Borbiago la rotonda a Marano che da via Caltana si innesta su via Porara( nel Comune di Mirano), le strade arginali dei canali Taglio, Novissimo e Naviglio del Brenta». Il sindaco Marco Dori risponde: «L'incidente di sabato ha colpito tutti. Con Città Metropolitana è stato siglato un accordo, che prevede la realizzazione di un'isola spartitraffico a Marano, di fronte alle scuole, per ridurre la velocità e proteggere i pedoni. Così a Piazza Vecchia e Portomenai: verranno realizzati interventi su passaggi pedonali e rotonda. Altri interventi sono stati chiesti a Veneto Strade, sulla Brentana». —

Alessandro Abbadir

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Pubblicato su La Nuova Venezia