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Investito e ucciso in bici «Limitare la velocità lungo Riviera Matteotti»

Appello degli esponenti locali di Italia Viva all’amministrazione Via libera ai funerali di Giovanni Mescalchin, l’ultima vittima 

MIRA

Non accennano a fermarsi le polemiche a Mira dopo il tragico incidente che venerdì scorso ha provocato la morte di Giovanni Mescalchin, l’80enne che risiede in via Città Giardino, travolto da un’auto mentre percorreva in bici Riviera Matteotti. Ad intervenire chiedendo un intervento immediato al Comune di Mira per la messa insicurezza della strada sono Filippo Andreato, coordinatore di Italia Viva della Riviera del Brenta, e Raffaele Ciriello, responsabile dell’organizzazione Italia Viva di Venezia.

«Ancora un tragico evento si è verificato a Mira in Riviera Matteotti», spiegano Ciriello e Andreato», ancora un ciclista ci ha rimesso la vita. Ci chiediamo come mai il Comune non presta un’attenzione maggiore alla viabilità locale? Non sarebbe il caso, in alcuni tratti stradali, di limitare la velocità con l’installazione di dossi, piuttosto che affannarsi nell’acquisto di autovelox, spenti nel 70% dei casi? Chiediamo, come forza politica, che venga fatta una seria mappatura delle strade comunali al fine di rendere il circuito urbano più sicuro e non un autodromo».

Dopo l’incidente hanno chiesto più attenzione e messa in sicurezza della strada anche Mattia Donadel consigliere di “Mira In Comune” e Guerrino Manente segretario comunale di Fratelli d’Italia. La discussione si è accesa poi anche sui social network. Intanto la magistratura ha dato il via libera ai funerali di Giovanni Mescalchin che si terranno nei primi giorni di questa settimana nella chiesa di San Marco Evangelista a Mira Porte. L’uomo, ex artigiano della calzatura, lascia la moglie Paola e i figli Luca e Nicoletta. L’automobilista che ha investito l’anziano con una Nissan Qashqai, un 70 enne del posto, è indagato per omicidio stradale, ed è stato comunque trovato negativo all’alcoltest. —

Alessandro Abbadir

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Pubblicato su La Nuova Venezia