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Un'altra morte per overdose: a Marghera torna l'incubo eroina gialla

La vittima è un 55enne, residente in città. Alloggiava da un affittacamere: l’uomo era conosciuto come assuntore, torna l’allarme per l’eroina gialla

VENEZIA Lo ha trovato l’amica con la quale aveva preso alloggio nella stanza del B&B di Marghera sabato. Verso le 14 di domenica, non vedendolo svegliarsi, lo ha scosso mentre era sotto le coperte e quasi subito ha capito che qualche cosa non andava.

Il 55enne era immobile e il suo corpo rigido e freddo. La donna ha avvisato i gestori della struttura ricettiva e chiamato il 118.

ll medico del Suem, intervenuto sul posto, non ha fatto altro che constatare la morte dell’uomo, residente in città. I sanitari, come prevede la legge in caso non siano chiare le cause della morte, hanno fatto intervenire una pattuglia della polizia.

La situazione aggiornata in tempo reale sui casi di overdose

Gli agenti delle volanti dopo un primo sopralluogo sono stati affiancati dai colleghi della polizia scientifica che hanno eseguito, oltre alle foto del corpo privo di vita dell’uomo, anche la ricerca di indizi che possono portare all’individuazione delle cause della morte. Nulla viene escluso nemmeno che si sia trattato di un’overdose da farmaci o da sostanza stupefacente. Anche perché in passato l’uomo ha fatto uso di droghe.

Il magistrato di turno ha messo a disposizione dell’Autorità giudiziaria il cadavere perché venga eseguita l’autopsia. Sul corpo non ci sono segni che possano far pensare ad una morte violenta. Indicazione potrebbero arrivare anche dall’analisi dei reperti sequestrati dalla polizia scientifica.

L’ombra della morte da overdose fa tornare alla mente un triste primato che Mestre ha avuto tra il 2017 e il 2018 con 23 morti da overdose in poco più di sei mesi. Undici delle quali attribuite alla banda di nigeriani di via Monte San Michele che controllava il mercato della famigerata “eroina gialla”. Quarantuno persone arrestate dalla Squadra Mobile, finite in galera e condannate. Ma le organizzazioni hanno sostituito velocemente i pusher in strada. Sempre nigeriani che spacciano l’eroina che continua ad arrivare dall’Olanda, via Francia con corrieri che viaggiano in treno o pullman.

L’ultimo di questi pusher è stato denunciato domenica scorsa dalla polizia locale che lo ha intercettato nella zona di via Dante mentre vendeva sostanza stupefacente a due tossicodipendenti del Miranese. La ragazza della coppia residente a Mirano è stata arrestata per evasione. Era infatti ai domiciliari, mentre l’amico oltre al Daspo è stato multato come del resto è capitato alla ragazza.

Dall’inizio dell’anno la polizia locale ha denunciato e arrestato complessivamente una quarantina di nigeriani che si occupano di spaccio. Molti di questi sono incensurati e sono richiedenti asilo. 

 

Pubblicato su La Nuova Venezia