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Infarto durante una corsa in bicicletta addio al presidente di Federconsorzi

Renato Cattai aveva 64 anni. Stava percorrendo la strada che da Alano di Piave porta al monte Tomba quando si è sentito male

ALANO

Muore in bicicletta per un infarto. Renato Cattai, 64 anni, titolare dell’hotel Palm Beache di Jesolo, ha perso la vita ieri pomeriggio, mentre in sella alla sua bici stava salendo lungo la strada provinciale 10, che da Alano di Piave porta fino al monte Tomba. Una scalata tutt’altro che elementare, che presenta anche alcuni tratti di notevole pendenza. I più allenati poi proseguono verso Cima Grappa. È, in corrispondenza di una di queste zone, che l’albergatore jesolano è improvvisamente caduto a terra, vittima di un malore.

Era da solo, non c’erano compagni di uscita e dev’essere trascorso un po’ di tempo, prima che un automobilista di passaggio si accorgesse di lui. In un primo momento, deve aver pensato a una caduta rimediabile, ma quando si è avvicinato ha capito che era successo qualcosa di molto più grave e ha chiamato il 118. L’allarme è scattato alle 16.30. L’ambulanza è arrivata sul posto con le marce basse e i tentativi di rianimazione da parte dei sanitari si sono rivelati inutili. Il medico legale non ha potuto fare altro che constatare il decesso di Cattai e informare il magistrato di turno per la rimozione della salma. Il pubblico ministero Roberta Gallego ha disposto soltanto l’ispezione cadaverica esterna, concedendo il nulla osta e consegnando la salma alla famiglia per la celebrazione dei funerali. Le cause della morte di Renato Cattai erano chiare e non c’era bisogno di ricorrere all’autopsia. Arresto cardiocircolatorio. Sul luogo della tragedia, anche i carabinieri della Compagnia di Feltre per i rilievi di legge.

Tre anni fa era stato confermato per la terza volta alla presidenza della Federconsorzi jesolana, federazione che riunisce i gestori dei consorzi arenili.

Aveva una figlia di 22 anni, Chiara, che lo aiutava nell’attività al Palm Beach, l’hotel che gestiva in viale Oriente, nella zona Pineta. Per anni consigliere nell’Associazione Jesolana Albergatori, da tre mandati presidente di Federconsorzi, si stava preparando ad affrontare l’assemblea elettiva in programma per il 2 ottobre, con nuove idee, nuovi progetti e nuova voglia di portare il suo contributo per il bene della città. —

Pubblicato su La Nuova Venezia