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Incidente mortale a San Donà. «Addio Sara, eri un vulcano di energia che portava gioia in casa»

La ragazza di 17 anni morta nell'incidente stradale contro un furgone. Oggi avrebbe iniziato la scuola. Il dolore di papà Loris e dalla zia Lorenza

CAMPOSAMPIERO

Sgomento e incredulità in tutta Camposampiero, quando si è diffusa la notizia della morte di Sara Ruffato, partita ieri mattina, dall’abitazione di via Straelle San Pietro per una gita al mare in compagnia dell’amico Davide di Massanzago. «Eravamo partiti quasi insieme, diretti a Caorle, ma loro avevano preferito andare in autonomia per rientrare prima nel pomeriggio e avevano scelto la strada normale, per non trovare troppo traffico in autostrada», precisava ieri, nel tardo pomeriggio, il papà Loris. «Sulla dinamica dell’incidente, sappiamo poco o nulla, né sappiamo quando potremo riavere la nostra Sara, per organizzare il funerale».

Ragazza attiva

Sara Ruffato oggi avrebbe iniziato la quarta liceo delle scienze applicate all’istituto superiore “Newton Pertini” di Camposampiero. «A scuola, come tra gli scout o a pallavolo, Sara metteva tutto l’entusiasmo dei suoi 17 anni. Solare e coinvolgente nella sua positività, era un vulcano di energia e di iniziative», ricorda il papà.

«Quando abbiamo saputo dell’incidente è stato uno choc», spiegava, tra le lacrime, la zia Lorenza che abita nell’abitazione attigua a quella della famiglia Ruffato. «In tutto quello che faceva Sara era metteva entusiasmo e voglia di vivere. A tutti noi, qui in casa, Sara portava la gioia, impossibile realizzare che non la vedremo più. Per me Sara era quasi una figlia».

Pallavolista

In attesa dell’esito delle indagini, di certo c’è solo che il frontale contro la bisarca non ha lasciato scampo alla giovane studentessa del Newton, che era anche scout e pallavolista. «Sara giocava da noi fin da quando aveva 9 anni», ricorda sconvolta Eleonora Visentin, consigliere comunale e allenatrice del Volley Domenico Savio. «Aveva iniziato dal minivolley e oggi giocava nell’Under 19: nei giorni scorsi aveva ripreso gli allenamenti. C’era tanta voglia di ricominciare in tutte le atlete, dopo questo lungo stop e invece è arrivata questa notizia terribile. La sua era una passione coltivata sin da bambina e che le aveva permesso di creare solidi legami con le compagne di squadra. Siamo affranti e valuteremo nelle prossime ore, con il presidente Leopoldo Brugnolaro, come manifestare alla famiglia la vicinanza della nostra società».

Scout

In parrocchia a San Pietro, dove il papà Loris è attivo nel volontariato dell’oratorio, Sara Ruffato era una scout fin da piccola e faceva parte del gruppo Camposampiero 2. «Come mamma, cittadina e sindaco sono sconvolta e partecipe del dolore della famiglia per la morte di Sara; una vita stroncata nel fiore della sua giovane età in una domenica che doveva essere di divertimento», dichiara il sindaco Katia Maccarrone. «Esprimo alla famiglia la mia vicinanza con un abbraccio forte ai genitori e al fratello. Camposampiero si stringe a questa famiglia di brave persone, sempre disponibili per la comunità, colpita da questo immenso dolore». —

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Pubblicato su La Nuova Venezia