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Anziana travolta e uccisa dall’autobus

Donna di Cavarzere finisce sotto le ruote vicino all’ospedale di Adria. Voleva di risalire perché aveva dimenticato l’ombrello

CAVARZERE. Aveva dimenticato nell'autobus l'ombrello e la cartellina delle analisi mediche. È tornata in fretta sui suoi passi e ha cominciato a bussare sulla porta laterale, per farsi aprire. Ma il conducente era già ripartito, curvando leggermente a destra: la fiancata del bus l'ha trascinata, facendola cadere e le ruote posteriori del pesante mezzo l'hanno schiacciata.

È morta così, davanti all'ospedale di Adria, Maria Zampieri, cavarzerana di 77 anni, che abitava sola (era nubile) in via Buonarroti. Erano le 8.45 di ieri mattina. L'anziana era appena arrivata ad Adria per sottoporsi a una visita medica. Era uscita di casa una mezzora prima e aveva preso la corsa dell'Actv che l'avrebbe portata proprio davanti all'ospedale. Alla sua età, era ancora autosufficiente e in buona salute, e si spostava agevolmente a piedi o in bicicletta. Si permetteva perfino di fumare due o tre sigarette al giorno. Ma sapeva anche che, proprio per l'età, era meglio tenersi riguardati e lei lo faceva. Per questo aveva fissato quella visita e si era portata dietro le ultime analisi, per mostrarle al medico e farsi, eventualmente consigliare. Quando è scesa dal bus forse qualche goccia di pioggia le ha ricordato che doveva avere l'ombrello; o forse si è ricordata di quella cartellina: senza di essa le sarebbe toccato rifare tutta la trafila dell'appuntamento. Una bella seccatura. Probabilmente per questo era tanto in ansia e ha compiuto quei passi così imprudenti vicino alla corriera che stava per ripartire: doveva farsi assolutamente aprire dall'autista, altrimenti chissà quando avrebbe potuto rifare la visita. Ma l'autista, un chioggiotto di 41 anni, ha riferito più tardi ai carabinieri di Adria, che aveva già verificato, dagli specchietti, che fossero scesi tutti i passeggeri e aveva chiuso la porta. Poi era ripartito e aveva cominciato a sterzare per seguire la curva che la strada compie in quel punto. Nessun urlo, nessuno invocazione, a quanto pare. «Ho solo sentito un sobbalzo delle ruote posteriori» avrebbe detto, il conducente che, senza capire bene cosa fosse accaduto, si è subito fermato. Ma per Maria Zampieri non c'era più nulla da fare.

Sul posto è intervenuto subito il personale del 118, chiamato dalla guardiola dell'ospedale e poi i carabinieri per i rilievi di rito. Al conducente del bus, sotto shock per l'accaduto, è stata ritirata la patente e notificato un preavviso di imputazione per omicidio colposo. Il mezzo è stato posto sotto sequestro. Oggi dovrebbero essere eseguiti alcuni accertamenti di legge sulla salma e poi i familiari dovrebbero essere liberi di provvedere alla sepoltura.

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Pubblicato su La Nuova Venezia