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La storia: decide di morire a 75 anni nella villa dove aveva lavorato

Il corpo ritrovato a Stra cinque mesi dopo il decesso: era stato caporeparto nel calzaturificio che a inizio anni ’60 aveva la sede in Villa Antonucci. L’anziano era entrato nell’edificio usando le vecchie chiavi

STRA. Ha trovato la morte dove un tempo aveva lavorato come caporeparto nel settore calzaturiero. Era entrato nella villa (un tempo calzaturificio) usando delle vecchie chiavi di cui era ancora in possesso dopo decenni. La persona che è stata trovata morta dentro Villa Antonucci a Stra all’inizio di maggio, dopo vari esami e controlli, è stata finalmente identificata in questi giorni, anche grazie all’ausilio di precisi riscontri come l’esame del Dna.

L’uomo trovato nella villa abbandonata con ogni probabilità era morto già lo scorso dicembre. È un pensionato di 75 anni che recentemente abitava a Dolo ma che fino a qualche anno fa risiedeva a Noventa Padovana, in una zona ai confini con il Comune di Stra. A Dolo per l’ultima volta era stato visto qualche settimana prima di Natale. Poi nessuna notizia di lui. Sempre nella villa, in quel periodo era stato fatto un sopralluogo e non era stato trovato alcun cadavere. Poi a inizio maggio la scoperta del corpo in avanzato stato di decomposizione all’interno dello storico edificio.

Il sindaco di Stra Caterina Cacciavillani, che si era interessata della vicenda, diventata un vero e proprio mistero, è stata informata dell’identità della persona direttamente dalle forze dell’ordine che hanno condotto le indagini. «I carabinieri mi hanno spiegato», dice la sindaca che è anche medico di famiglia nella frazione di San Pietro, «che l’identità di questa persona è stata accertata grazie a esami specifici. A quanto si sa l’anziano dovrebbe essere entrato da solo dentro Villa Antonucci utilizzando anche delle chiavi di cui lui era in possesso da decenni. La villa all’inizio degli anni Sessanta era diventata in una sua parte un calzaturificio, dove il 75 enne aveva lavorato come caporeparto».

A Stra ricordano l’anziano infatti proprio con questa mansione e al suo lavoro era sempre rimasto legato fino a decidere con ogni probabilità di trovare la morte, dove aveva lavorato tanti anni in gioventù. L’uomo al momento del ritrovamento in Villa Antonucci aveva addosso un giaccone invernale e delle scarpe da tennis. È pressoché certo che si sia trattato di un suicidio, magari a causa di un momento di depressione. L’anziano insomma forse sapeva che difficilmente sarebbe stato ritrovato in breve tempo, e forse era proprio questa l’intenzione.

L’area di via Nazionale a Stra (dietro a Villa Pisani) dove si trova Villa Antonucci nei piani del Comune di Stra dovrà essere recuperata dal degrado. Il Comune vuole acquisire tante proprietà del Demanio mettendole a disposizione della popolazione con progetti che puntano, dopo un recupero, alla loro fruibilità. I funerali dell’uomo non sono ancora stati fissati. —

Pubblicato su La Nuova Venezia