• Home
  •  > Notizie
  •  > Dall’autopsia l’identità del corpo recuperato

Dall’autopsia l’identità del corpo recuperato

MUSILE

Solo l’esame autoptico e del Dna, disposto dall’autorità giudiziaria potranno stabilire con certezza l’identità dell’uomo trovato senza vita nelle acque del Sile in località Caposile, territorio di Musile. GlI inquirenti ritengono fin d’ora si sia trattato di un suicidio. È stato trovato incatenato alla sua bicicletta e a due piastre di ghiaino lavato del peso di una quindicina di chili. Un modo per togliersi la vita molto cruento e determinato, escludendo la possibilità di galleggiare e finendo subito sul fondo del fiume. Lo stesso corso d’acqua che dopo un mese ha restituito quel corpo in avanzato stato di decomposizione. La bicicletta da donna utilizzata corrisoponde al modello utilizzato da una persona scomparsa a Marcon il 19 marzo scorso, un 58enne di cui i famigliari avevano denunciato la scomparsa alle forze di polizia senza più averne notizia. Fino a martedì mattina quando sono stati informati e hanno riconosciuto la bici. Ora l’esame autoptico e del dna potranno accertare l’identità e confermare l’ipotesi del suicidio. —

G.ca.

Pubblicato su La Nuova Venezia