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Le ceneri di Bacco sparse in laguna

Gianfranco, 79 anni, era un appassionato della sua città. Domani il corteo acqueo

Lui era un costruttore di remi e forcole. Amante della sua laguna, per lungui anni tabaccaio molto conosciuto nellòa rivendita del ponte delle Guglie. È morto a 79 anni dopo una lunga malattia, esprimendo il desiderio che le sue ceneri fossero sparse in laguna. Così domani pomeriggio alle 15.30 un corteo acqueo di imbarcazioni delle remiere di Punta San Giobbe accompagnerà Gianfranco Bacco al suo ultimo viaggio. L’urna con le ceneri sarà sparsa in laguna nord, dove Gianfranco amava vogare e passare i suoi momenti liberi.

«Era molto attaccato alla sua città e alla laguna», lo ricorda il figlio Simone, titolare di un ristorante a piazzale Roma, «e ci ha chiesto espressamente di essere cremato e di restare qui. Abbiamo voluto accontentarlo». Bacco è tra i primi a utilizzare la possibilità prevista dalla delibera dell’assessorato all’Ambiente che consente di spargere le ceneri dei defunti in laguna.

Così domani saranno i soci della remiera Tre Archi del suo amico Gregnanin e delle associazioni di Punta San Giobbe ad armare le imbarcazioni – gpondole, caorline, mascarete e sandoli – ad accompagnare i familiari in laguna. Qui lwe ceneri saranno disperse in acqua, insieme ai fiori. Un modo per ricordare un vero appassionato di Venezia e della laguna, dicono i suoi amici di Sant’Alvise. Gianfranco era un tipo molto socievole. Aveva continuato l’attività di fitabatèle che gli aveva lasciato il padre in rio di Cannaregio, proprio a fianco del ponte delle Guglie. E ha voluto essere ricodato così. Cremato, con le sue ceneri lasciate per sempre nelle acque.(a.v.)

Pubblicato su La Nuova Venezia