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Vigonovo, impiegata di 55 anni vinta da un tumore: «Non si è mai arresa»

I funerali giovedì alle 15, potranno entrare in chiesa solo i familiari per le restrizioni sanitarie di Governo e Regione

VIGONOVO. È morta a 55 anni stroncata in pochi mesi da un tumore Giovanna Monica Morè. Risiedeva da 13 anni in via Enrico Fermi a Vigonovo e lavorava come impiegata in un’azienda della zona. Giovanna Monica Morè era molto conosciuta in paese per la sua solarità e simpatia. Era originaria della cittadina di Tortona, in provincia di Alessandria, in Piemonte. La signora ha lottato contro la malattia con grande forza in questi mesi senza mai abbattersi, ma anzi facendo forza agli altri preoccupato per la sua salute. «Era una donna di grande coraggio», raccontano amici e conoscenti, «ha sempre lottato con grande energia e grande combattività contro la malattia a cui purtroppo ha dovuto arrendersi». Anche il sindaco di Vigonovo Andrea Danieletto porge alla famiglia colpita dal lutto il cordoglio del paese.. In paese a Vigonovo la notizia della morte di Giovanna Monica Morè si è subito diffusa e in tanti avrebbero voluto partecipare ai funerali della donna previsti per oggi pomeriggio. Cosa che però non potrà essere fatta visto che i funerali si svolgeranno in forma strettamente privata come previsto dalle disposizioni inerenti il coronavirus.

In paese è molto conosciuto il marito della donna, Antonio, da decenni affermato artigiano del settore della calzatura. In chiesa a Vigonovo oggi alle 15 per il funerale potranno entrare solo i familiari più stretti. A controllare che non entrino persone estranee ci saranno anche volontari della Protezione civile di Campagna Lupia debitamente autorizzati a fare da vero e proprio filtro all’ingresso della chiesa. Chi vorrà dare l’ultimo saluto alla donna potrà farlo sempre oggi anche dalle ore 10.30 alle 14.30 all’obitorio di Dolo.

Oltre al marito Antonio, Giovanna Monica Morè lascia la mamma Adriana, la sorella Simona, i nipoti Veronica, Leonardo, Giulia, Giada e Sofia. La famiglia invita a regalare non fiori ma eventuali offerte a favore dell’Istituto Oncologico Veneto (Iov) di Padova. —

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Pubblicato su La Nuova Venezia