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San Donà. Muore d'infarto a 65 anni. Mondo del rugby in lutto per Antonio Bincoletto

Ex tallonatore del San Donà ha esordito in prima squadra a soli 17 anni, totalizzando 100 presenze in serie A. Domani alle 15 i funerali

SAN DONA'. Infarto fatale, si è spento a 65 anni Antonio Bincoletto, “Acqua” per gli amici. Una vita nella mischia, e adesso il mondo dello sport e della palla ovale che piange il suo campione. Ex tallonatore del rugby San Donà, impiegato all’aeroporto di Venezia, lascia la moglie, la figlia e il suo adorato nipote. I funerali in duomo alle 15 di giovedì.

 La famiglia si è organizzata con le onoranza funebri “Bustreo” per decidere la data delle esequie dopo una morte improvvisa che è stata uno choc anche per i tanti amici e conoscenti che aveva in città. Lo avevano visto solo pochi giorni fa ed era come sempre solare e sereno.

Il mondo del rugby sandonatese è in lutto per la morte di Bincoletto, bandiera della gloriosa squadra e esempio della razza Piave. Un gladiatore, come lo ricordano gli amici, che ha giocato ai massimi livelli. Bincoletto, per tutti “Acqua”, classe 1954, ha esordito in prima squadra con la maglia del Rugby San Donà a 17 anni, il 4 giugno 1972, in un incontro di Serie B. Nella serie cadetta arriverà a collezionare 80 presenze, superando poi il centinaio in Serie A, dopo aver percorso tutta la trafila nel settore giovanile del Club.

Fisicamente poderoso, dotato di ottima tecnica, Bincoletto ha sempre giocato in prima linea, preferibilmente tallonatore, svezzando tra gli altri un certo Giancarlo Pivetta. Dopo il ritiro la sua carriera è proseguita come allenatore degli avanti, seguendo Paolo Fedrigo alla guida del Veneziamestre Rugby all’inizio degli anni’ 90 prima di rientrare al San Donà con ruoli dirigenziali.

«Ci ha lasciato un grande amico», commentano, «un forte e leale giocatore della palla ovale. Ci mancherà davvero tanto anche per la sua presenza in città. Lo si vedeva spesso in piazza, tra gli amici e i tanti clienti del bar Borsa». Lo ha colto un malore a casa e poi è stato trasferito all’ospedale nel reparto del pronto soccorso dove il suo cuore ha cessato di battere nonostante i medici abbiano fatto di tutto per salvarlo.

Il suo cuore questa volta, dopo tante battaglie non ha retto. La morte di Bincoletto ha destato sincero dolore e un profondo cordoglio non solo nel mondo dello sport Sandonatese. Ora tutti gli amici attendono il giorno dei funerali per l’ultimo saluto all’ex giocatore. —

Giovanni Cagnassi

Gianluca Galzerano

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Pubblicato su La Nuova Venezia