• Home
  •  > Notizie
  •  > In scooter contro l’auto due rinvii a giudizio per lo schianto mortale

In scooter contro l’auto due rinvii a giudizio per lo schianto mortale

JESOLO. Sono due i rinvii a giudizio per la morte di Marco Dragoti, spirato a 20 anni in un incidente stradale nel 2014. Il giudice per l’udienza preliminare Gilberto Stigliano Messuti del Tribunale penale di Venezia ha rinviato a giudizio l’amministratore di Jesolo Patrimonio, società concessionaria del servizio di gestione e manutenzione del Demanio del Comune di Jesolo, e il direttore dell’area tecnica lavori pubblici e urbanistica. Il giovane era morto dopo un grave incidente in via Ca’ Pirami. Stava rientrando a casa in motorino, all’imbrunire quando avrebbe deviato sulla corsia opposta travolto da una Golf con a bordo una famiglia di Jesolo. Trasferito all’ospedale di San Donà e poi a Mestre, era morto 5 giorni più tardi. I familiari avevano acconsentito all’espianto degli organi.

Le accuse sono di omicidio colposo e omicidio stradale a causa delle “pessime condizioni dell’asfalto” nel tratto stradale in cui è avvenuta la tragedia e per la mancanza di segnaletica di pericolo. La prima udienza dibattimentale è stata fissata per il prossimo 9 aprile davanti al giudice, dottoressa De Fazio. I familiari della vittima si sono affidati a “Giesse Risarcimento Danni”, gruppo specializzato nel risarcimento di incidenti stradali mortali. Le indagini si erano concentrate sull’automobilista della Golf, concludendosi però con una richiesta di archiviazione. Nell’opposizione presentata dal legale fiduciario di Giesse, l’avvocato Chiara Bidon, erano state evidenziate le condizioni della strada. Anche questo secondo filone si concluse con una richiesta di archiviazione, tuttavia i familiari, d’accordo con Giesse e il legale fiduciario, hanno fatto nuovamente opposizione, precisando l’assoluta mancanza di segnaletica che avvertisse del pericolo. Il Gip, dottoressa Paccagnella ha disposto un supplemento di indagini, giungendo così a ravvisare il nesso di causa tra le pessime condizioni della strada e l’incidente. Allora il Pm ha chiesto il rinvio a giudizio nei confronti dei due indagati. —

G.Ca.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Pubblicato su La Nuova Venezia